CAPITOLO VII.

„ Non nomarmi un tal padre. Ei d'amar dice

„ La propria figlia; ma al timor che il preme,

„ A stolta ambizïone, a sete d'oro,

„ Tiranne del suo cor, pronto saria,

„ Senza rimorso, ad immolar la figlia;

„ E se a placar dell'oceâno l'ira

„ Cotal ostia valesse, ei di sua mano

„ La getteria nel tempestoso flutto. „

_D'un anonimo._

Il lord Cancelliere incominciò il discorso con aria di grandissima

disinvoltura, benchè non si dimenticasse di esaminare con molta

attenzione l'effetto che le sue parole farebbero sul giovine

Ravenswood.

„ Voi sapete, giovane amico, gli diceva, che la diffidenza è una

malattia naturale de' tempi a' quali viviamo, e che essa espone il più

virtuoso e saggio uomo a lasciarsi ingannare dagli artifizj del primo

impigliatore. Se, qualche tempo fa, avessi avuto un animo facilmente

aperto ai sospetti, se fossi stato quello scaltrito politico qual

m'hanno dipinto ai vostri occhi, invece di starvene oggi

tranquillissimo nella vostra torre, e libero pienamente di sollecitare

e procedere contro di me a vostro grado per far valere le vostre

pretensioni, vi trovereste chiuso nel castello di Edimburgo, o in

qualche altra prigione di Stato, a meno che non vi fosse riuscito di

fuggire in un paese straniero, a rischio d'una confiscazione de' beni

che vi rimangono. „

„ Son persuaso, Milord, che non vogliate scherzare sopra un soggetto

così rilevante; eppure, duro fatica a credere che mi parliate sul

serio. „

„ L'innocenza è sempre piena di buona fede, e talvolta la spinge fino

alla presunzione, presunzione però, in questo caso, molto scusabile. „

„ Non intendo, Milord, come la fiducia che un uomo ha nella propria

innocenza, possa mai meritarsi il titolo di presunzione. „

„ Può essere almeno qualificata come imprudenza, perchè ne trae in

errore col farci credere che le cose, debbano comparire agli occhi

degli altri, tali quali le crediamo in nostra coscienza. Perciò, ho

veduto qualche malvagio difendersi assai meglio che non lo avrebbe

fatto, in eguali circostanze, un onest'uomo calunniosamente accusato.

Il reo, non avendo a sostegno il sentimento della propria innocenza,

tien conto di tutti i vantaggi che gli concede la legge, e se ha per

avvocato un uomo d'ingegno, arriva spesse volte a costringere i suoi

giudici a dichiararlo innocente. Mi ricordo a tal proposito il famoso

affare di ser Cooly Condiddle condotto ai tribunali per una

prevaricazione che tutto il mondo sapeva essere reale. I giudici

nondimeno furono costretti ad assolverlo; ed egli, divenuto in

appresso giudice, sentenziò molti, assai più onesti di lui. „

„ Milord, mi permetterebbe di pregarlo a tornare sull'argomento che si

trattava prima? Mi dicevate, se non m'inganno, che erano nati in voi

alcuni sospetti contro di me. „

„ Sospetti, sere di Ravenswood! Sì, dunque, sospetti, e... se le ho

qui, come credo... posso farvene vedere le prove. „

Tirato indi il campanello, mandò per Lockard, che quasi subito giunse.

„ Lockard, portatemi quella cartella serrata a chiave.... quella

cartella che vi comandai custodire con tanta premura. M'intendete? „

„ Sì, Milord, „ rispose Lockard, uscendo immediatamente per eseguire gli

ordini del suo padrone.

„ Gli scritti de' quali parlo, ci si dovrebber trovare, continuò il

lord Cancelliere. Mi sembra almeno di averli lasciati in quella

cartella, dove racchiusi altri documenti, per esaminagli nel tempo

della mia dimora presso lord Littlebrain. Se però non fossero lì, son

ben certo che gli avrò lasciati al castello di Ravenswood, e se il mio

amico acconsentisse a farmi l'onore... „

Tornato in quel momento Lockard, presentò al padrone la cartella di

marocchino verde, di cui ser Guglielmo avea la chiave presso di se. Ne

trasse, facendo mostra di cercar molto, due o tre scritti che si

riferivano alle cose accadute nel tempo delle esequie di lord

Ravenswood, e a quanto in quella occasione erasi dallo stesso lord

Guglielmo operato a favore del giovine erede. Gli avea scelti

accuratamente fra molti altri, come atti ad eccitare, senza appagarla,

la curiosità che Edgardo dovea naturalmente avere a tale proposito, e

per provargli come avesse per lui sostenuta dinanzi al Consiglio

privato la parte di avvocato e di pacificatore.

Lasciando queste carte fra le mani di Edgardo, affinchè le esaminasse,

il lord Cancelliere si accostò alla tavola già imbandita, ed entrò in

colloquj, parte colla figlia, parte col vecchio Caleb, il cui

risentimento contro l'uomo, da lui chiamato l'usurpatore dei dominj

della famiglia di Ravenswood, incominciava a mitigarsi, atteso il

tuono di famigliarità con cui questi si degnava parlargli.

Dopo aver letti tali scritti, il sere di Ravenswood rimase alcuni

istanti col fronte appoggiato ad una mano, e come immerso in profonda

meditazione. Li rilesse indi ancora più attentamente, quasi volesse

scoprire dentro essi un qualche segreto disegno che la prima lettura

non gli avesse potuto chiarire. Sembra nondimeno che la seconda lo

confermasse nell'opinione da prima concetta, perchè abbandonando

immantinente il luogo ove era rimasto in disparte, e accostatosi al

lord Cancelliere, lo prese per la mano, e stringendola forte, gli

domandò per più riprese perdono di avere così sinistramente giudicato

di lui, e di essersi ben anche fatto colpevole di una ingiustizia nel

momento in cui aveva, senza saperlo, il proteggitore della sua

persona, il difensor del suo onore nel lord Cancelliere di Scozia.

Lo scaltro uomo di Stato lo ascoltò da prima con artifiziosa e ben

sostenuta sorpresa, indi con tutte le dimostrazioni della più leale

cordialità. I begli occhi azzurri di Lucia si bagnarono di lagrime

all'aspetto di una scena commovente al pari che inaspettata. Mirare il

sere di Ravenswood, poc'anzi così altero e riserbato, e nel quale sino

a quel momento ella avea ravvisato l'offeso, supplicare il creduto

offensore; vedere nella persona implorata il proprio padre, era un

cambiamento che oltrepassava tutte le sue speranze, un cambiamento che

la colmava di giubilo e di maraviglia.

„ Rasciuga gli occhi, o Lucia, le dicea ser Guglielmo. É forse una

ragione di piangere, perchè v'ha chi ravvisa che tuo padre, per aver

trascorsi tutti i labirinti del fôro, non è men giusto ed uomo

d'onore? Voi non mi dovete ringraziamenti (si volse indi ad Edgardo)

quanto ho fatto per voi, lo avreste fatto per me, trovandovi nella mia

situazione. _Suum cuique tribuito_ era la massima dei giureconsulti

romani, e studiando Giustiniano io l'ho imparata. Poi, non mi avete

forse centuplicatamente ricompensato col salvar la vita della mia cara

figlia? „

„ Ah! (rispose Ravenswood, continuando ad accusare se stesso) il debole

servigio ch'io vi prestai fu soltanto un atto d'istinto, prodotto

dall'impulso del momento; mai voi, prendendo le mie difese, allorchè

conoscevate le preoccupazioni dell'animo mio contro di voi e sapendomi

così propenso ad essere vostro nemico, voi deste una prova eroica

d'animo dilicato e generoso. „

„ Ebbene! soggiunse il lord Cancelliere, ognun di noi si è comportato,

come naturalmente dovea, avuto riguardo alla sua situazione e al suo

carattere; voi da giovine un po' inconsiderato, io da vecchio maturo,

da illibato giudice. Probabilmente non ci sarebbe stato possibile lo

scambiarci le parti. Almeno quanto a me sarei stato un assai cattivo

_toreador_ nella caccia del toro, e voi, giovine amico, a malgrado

della bontà della vostra causa, dinanzi al Consiglio privato,

l'avreste patrocinata peggio di me. „

„ Oh generoso amico! „ Edgardo esclamò, contraccambiando per la prima

volta il Cancelliere d'un titolo, di cui questi aveagli largheggiato,

e concedendo al suo antico avversario intera confidenza sopra di un

cuore, entro il quale l'onore non regnava men dell'orgoglio. Il

giovine di Ravenswood era bensì di un'indole riservata, pertinace,

irascibile, ma giusto e leale ad un tempo, e le antiche odiosità,

comunque profondamente radicate nell'animo suo, doveano per ultimo

cedere alle congiunte forze dell'amore e della gratitudine. I vezzi

reali della figlia, e i supposti servigi, che il padre ostentava di

avergli prestati, sbandirono dalla memoria di Edgardo il solenne voto

di vendetta giurato alle ceneri paterne nella notte successiva ai

funerali di lord Ravenswood. Ma questo voto nei libri del destino fu

registrato.

Caleb, presente a tale scena straordinaria, non potea attribuirle

altra origine che una lega di parentado conclusa fra le due famiglie,

e la restituzione, siccome dote di miss Asthon, del castello di

Ravenswood e delle sue pertenenze ai loro antichi padroni. Quanto a

Lucia, allorchè Edgardo le volse ferventissime scuse sull'apparenza di

freddezza che nell'atto del primo accoglimento avea manifestata, versò

di nuovo alcune lagrime, lasciando fra mezzo ad esse scorgere

soavissimo sorriso; e senza far forza di sorte alcuna per ritirare la

mano che Edgardo fra le sue si era presa; potè appena, con voce

interrotta da varj teneri affetti, assicurarlo del giubilo in essa

prodotto dal vedere questa compiuta riconciliazione fra il padre suo e

l'uomo che le avea salvata la vita.

Il Cancelliere medesimo fu per un momento commosso e compreso da

sentimenti insoliti in esso all'aspetto della generosità istantanea e

priva di clausole, con cui il sere di Ravenswood l'antica inimicizia

abbiurava, e gli chiedea, senza titubare, perdono dell'ingiustizia

commessa verso di lui. Gli scintillarono gli occhi in fisandoli sopra

due giovinetti che pareano fatti uno per l'altro, e già dai vincoli di

un segreto amore congiunti. Pensò a qual grado di elevatezza potrebbe

pervenire l'ultimo rampollo dei Ravenswood, fornito di carattere

cavalleresco ed intraprendente, e sostenuto da nobiltà di natali e da

coraggio, i quali vantaggi al lord Cancelliere mancavano. E Lucia, la

prediletta sua figlia, non parea nata per trovare la felicità in

braccio ad uno sposo di tanto pregio? Già la riguardava siccome una

tenera vite, che per innalzare verso il cielo i suoi rami abbisogna

d'un vigoroso olmo che le serva d'appoggio. Vi fu quindi un istante in

cui considerò l'unione di questi due giovani, possibile non solo, ma

da augurarsi; e solamente in appresso la sua immaginazione sgomentì

alla men ridente prospettiva offertagli e dalla povertà attuale di

Ravenswood, e dalla preveduta impossibilità che a tali nozze

acconsentisse la inesorabile lady Asthon.

Certamente il senso straordinario di benevolenza e di commozione, da

cui lasciato erasi un istante sorprendere il lord Cancelliere,

contribuì più d'altra cosa ad incoraggiare tacitamente lo scambievole

affetto che già fondava radice nei cuori di Edgardo e di Lucia, e ad

indurre ne' due amanti la persuasione, che il padre sarebbe stato

lieto delle lor nozze. Sembrò ch'egli medesimo riconoscesse di poi una

tal verità, perchè, lungo tempo dopo la catastrofe che compiè il

destino di questi due amanti, fu inteso più di una volta ripetere la

massima di non dar mai trionfo al sentimento sull'intelletto; e

provava egli la sua tesi coll'esempio di se medesimo, che ad un

istante di tal debolezza dovette la maggiore fra le sciagure della sua

vita. Se il sentimento che egli si rimproverò più tardi come fallo,

ebbe breve durata, certamente fu lunga e severa la punizione che lo

seguì.

Dopo alcuni istanti di silenzio, il Cancelliere ripigliò la parola.

„ Nella maraviglia sorta in voi dal trovarmi men cattivo di quanto

avevate supposto, vi siete dimenticato d'una curiosità dimostratami

intorno a quel Craigengelt. Sappiate che anche al proposito di costui,

è venuto in campo il vostro nome. „

„ Lo sciagurato! esclamò Ravenswood; non ebbi con esso che una lega

momentanea; ed è però vero: non dovrei averne avuto di sorte alcuna.

Ma che cosa potè dire di me? „

„ Quanto avrebbe bastato per mettere sospetti in alcuni de' nostri

grandi personaggi, che affezionati con esagerazione al Governo, han

sempre in pronto i partiti violenti ad ogni ombra, o ad ogni denunzia

di un mercenario delatore. Alcune sciocchezze sopra una intenzione

supposta in voi di prender servigio o sotto il re di Francia, o sotto

il Pretendente, non so qual dei due; ma uno de' vostri migliori amici,

il marchese di Athol, ed un uomo che credevate vostro accanito nemico,

e che avrebbe forse avuto qualche interesse nel mostrarsi tale, non

credettero a colui, ed assunsero le vostre difese. „

„ Professo molta obbligazione al mio onorevole amico, ma (disse Edgardo

prendendo la mano del lord Cancelliere), la professo più grande ancora

al mio stimabile nemico. „

„ _Inimicus amicissimus_, soggiunse ser Guglielmo, stringendo a sua

volta la mano ad Edgardo. Udii che quello sgraziato pronunziò anche il

nome di ser Hayston di Bucklaw; temo che questo povero giovine segua

una guida molto cattiva. „

„ Ha un'età, mi sembra, da potersi condurre da se medesimo. „

„ L'età, forse sì; ma dubito se abbia la prudenza, poichè ha scelto

quel mariuolo per suo _fidus Achates_. Craigengelt avea rassegnata al

Consiglio privato una specie di denunzia contro Bucklaw; non dirò

denunzia diretta e formale; poteano però essere considerate come

denunzie certe risposte che costui diede nel tempo del suo

interrogatorio. Fortunatamente per Bucklaw, abbiamo avuto men riguardo

alle testimonianze che alla natura del testimonio. „

„ Ser Hayston di Bucklaw, Ravenswood soggiunse, è uomo d'onore, e lo

credo incapace di una viltà, o d'un tradimento. „

„ Almeno capace di molte inconseguenze, sere di Ravenswood, e questo

non me le potete negare. Un funerale lo farà ricco, quando non lo

abbia fatto a quest'ora, di stupende signorie. Lady Girnington,

eccellente donna, se quel suo carattere fastidioso non la rendesse

insoffribile a tutto il mondo, è forse morta mentre parliamo. Conosco

tutte le sue tenute. Che bei fondi! In fede mia! vagliono i miei. „

„ Ho piacere delle fortune di Bucklaw, e lo proverei maggiore, se

sperassi che con queste cambiasse le sue pratiche ed usanze. Ma,

parlando candidamente, la scelta che ha fatta di Craigengelt per

essere mediatore fra lui e me, non mi porge molti fondamenti onde

presagire la sua conversione. „

„ Sì da vero, colui è un uccello di mal augurio, disse il lord

Cancelliere; il suo canto annunzia prigione e patibolo. Ma pensiamo

alla colezione. Leggo negli occhi del degno sig. Caleb lo scontento di

vedere che da qualche tempo lo abbiamo dimenticato. „

La promessa sposa di Lammermoor, Tomo 2 (of 3) · 第 9 / 17 题