„ Qual sul confin d'autun l'aura brumale
„ Del verdeggiante onor spoglia le fronde;
„ I disegni del misero mortale
„ La possanza del ciel sperde e confonde. „
_D'un anonimo._
Abbiamo lasciato Caleb Balderston ebbro di gioia pel buon successo che
incontrarono gli artifizj da esso immaginati a salvamento dell'onore
della famiglia di Ravenswood. Poichè ebbe collocate e ordinate con
simmetria sulla credenza le diverse vivande che avea avuta la buona
sorte di unire, rimase per un istante immobile, e come rapito in
deliziosa estasi, contemplando il più sontuoso de' banchetti che si
fossero da lui imbanditi a Wolfcrag, dopo la festa celebratasi
all'occasione dei funerali del defunto Lord.
Il giubilo e la vanità soddisfatta faceano balzare il cuore del
vecchio servo intantochè _decorava_ la tavola di quercia d'una candida
tovaglia, su la quale indi comparvero in bella mostra l'oca, le due
anitre e gli altri camangiari; volgea nel tempo stesso e al padrone, e
agli ospiti espressive occhiate, quasi rampognando ai medesimi la loro
incredulità. Durante la sera, regalò Lockard di una lunga filza di
storie, più o men vere, sull'antica grandezza dei baroni di Wolfcrag,
e sull'autorità di cui per tutti quei dintorni godeano.
„ Sappiatelo, mio caro sig. Lockard, un vassallo osava appena dir suo
un vitello, o un castrato, prima d'aver chiesto al sere di Ravenswood
se gli fosse piaciuto accettarlo; non poteva ammogliarsi, se non
otteneva prima il consenso del feudatario: su questo diritto anzi,
come sopra altri, si raccontano mille piacevoli storielle. Ma quei bei
tempi non sono più, esclamò sospirando Caleb; però, benchè l'autorità
abbia perdute alcune delle sue prerogative, è sempre vero, e in parte
avrete potuto convincervene da voi medesimo, sig. Lockard, è sempre
vero, che noi altri, membri della famiglia di Ravenswood, facciamo il
possibile per serbare in valore i nostri giusti privilegi, e per
mantenere quei convenevoli vincoli, che vi debbono essere fra
superiore e vassallo, e che sono ad ogni momento in maggior pericolo
di rallentarsi per effetto della universale licenza, divenuta pur
troppo predominante ai dì nostri. „
„ Ma ditemi, ve ne prego, sig. Balderston, gli abitanti del villaggio
dipendente dalla torre, sono eglino generalmente persone, colle quali
si possa trattare? Perchè devo confessarvi, che nel castello di
Ravenswood, oggi giorno dominio del mio padrone, il lord Cancelliere,
non avete lasciati, partendone voi, sudditi i più compiacenti e i più
maneggevoli. „
„ Ah, Sig. Lockard! pensate che quella signoria ha cambiato di padroni;
e l'antico potea sperar tutto da essi, nulla potrà cavarne il moderno.
Son sempre stati, per dir la verità, inquieti e turbolenti que'
sudditi di Ravenswood; figuratevi se sarà facile ad un feudatario, che
questi non amano, il farli fare a suo modo, e, se arrivano una volta a
cacciarsi il morso fra i denti, sfido il demonio a tenerli più in
briglia. „
„ Per bacco! quand'è così, ripigliò a dire il sig. Lockard, credo che
il migliore di tutti i partiti pel mio padrone sarebbe quello di
stringere un buon contratto di nozze fra il giovine sere di
Ravenswood, e la nostra non men giovine ed amabile padroncina. Ser
Guglielmo potrebbe cucire alla veste della sposa l'antica vostra
baronia; e abile e sapiente com'è, non tarderebbe, o in un modo, o in
un altro, a procacciarsi un nuovo feudo non men ragguardevole. „
Crollò il capo Caleb. „ Dio tenga lontane da noi le cose cattive! ma un
tal matrimonio!.... Se sapeste, sig. Lockard, vi sono certe antiche
profezie intorno a questa famiglia!...... Mi tolga Dio di vederle
adempite sul finir d'una vita, che è stata anche troppo spettatrice di
brutti casi e disgrazie! „
„ Via! via! Mettete da un canto le predizioni e le profezie, disse a
Balderston il suo nuovo amico; se questi due giovani arrivassero ad
innamorarsi l'uno dell'altro, sarebbe una leggiadrissima coppia. Orsù!
beviamo alla loro salute; son certo che mistress Misia ne farà
compagnia. Non è egli vero, mistress Misia? Avvicinate il vostro
bicchiere, che io ci versi del vino somministratoci dal compitissimo
sig. Girder. „
Intantochè l'armonia e la gioia regnavano nella cucina, men gradevole
sera non si trascorrea dalla brigata che stava nel salone a convito.
Poichè il sere di Ravenswood ebbe presa la risoluzione di concedere al
lord Cancelliere l'ospitalità, quale almeno poteva offerirla, si
credette in obbligo di assumere un tuono sciolto ed aperto, e di
mostrarsi allettato dalla visita che avea ricevuta. Ella è una
osservazione confermata da molte esperienze, che chi si mette in mente
di sostenere una data parte, conforma ad essa i sentimenti dell'animo,
come se la naturale parte sua sostenesse. In meno d'una, o due ore,
Ravenswood, maravigliandone egli stesso, si trovò nello stato d'un
uomo, che, di tutta buona voglia e di cuore, facesse ogni sforzo per
rendersi aggradevole ai proprj ospiti. A qual cagione attribuire un
cambiamento così singolare? All'avvenenza di miss Asthon, all'amabile
giocondità di questa donzella, alla nobile disinvoltura, con cui
adattava il suo contegno ad una circostanza non priva di difficoltà?
Ovvero al conversare gentile e pacifico del lord Cancelliere, fornito
di quella seducente eloquenza che sa insinuarsi ne' cuori ed
amicarseli? Noi non ci arroghiamo il decidere una tale quistione; ma
forse entrambe le cagioni prevalevano sull'animo del giovine Edgardo.
Il lord Cancelliere, invecchiato nella politica, versatissimo in tutte
le pratiche delle Corti e de' gabinetti, e che conosceva a fondo le
più picciole particolarità degli avvenimenti a mano a mano accaduti
nell'ultimo periodo del secolo decimosettimo, sapea parlare, giusta
quanto avea veduto egli stesso, degli uomini e delle cose in guisa da
conciliarsi indubitatamente l'attenzione di chiunque ascoltavalo;
possedea in oltre la grand'arte di non dire mai una parola che potesse
metterlo in qualche specie di obbligazione, e di farsi nondimeno
credere l'uom più ingenue, e il men riservato di quanti fossero, a chi
l'ascoltava. Laonde Ravenswood, ad onta delle sinistre preoccupazioni
dell'animo suo e de' troppo fondati motivi che avea di risentimento
contra lord Asthon, provava diletto e ad un tempo istruzione
nell'udirlo; il Cancelliere intanto, così pien d'imbarazzo dianzi nel
cercar fino i modi per darsi a conoscere, sfoggiava di tutta la
facilità e l'eleganza al più facondo fra gli oratori addicevole.
La figlia del lord non era gran parlatrice, ma un grazioso sorriso le
stava famigliarmente sul labbro, e le poche cose che ella dicea,
spiravano soave dolcezza, e la indicavano studiosa di piacere e
dilettare il quale studio, più che non lo avrebbe fatto una vivacità
naturale di spirito, toccava le fibre del severo cuore di Ravenswood.
Nè sfuggiva all'accorgimento del medesimo una delicata premura degli
ospiti, per cui, in mezzo a quello stanzone vôto e peggio che
disadorno, si vedea scopo ad attenzioni così rispettose, come se fosse
circondato dallo splendore e dalla magnificenza che all'illustre sua
nascita conveniva.
Parea non s'avvedessero che alcuna cosa ivi mancasse, o se qualche
volta le osservazioni cadeano sul vôto di qualche cosa utile o
aggradevole, era solamente per fare encomj alla solerzia del bravo
Caleb nel ritrovare ripieghi. Se avveniva ancora che non sapessero
rattenere un sorriso, non sapea questo nè d'ironia, nè d'ingiuria; era
un sorriso di buon umore a cui aggiugnevano tosto qualche ben foggiato
complimento per dare a divedere quanto stimassero il merito del
generoso loro ospite, e quanto poco badassero alle privazioni cui
costretti erano di adattarsi. Forse un tal qual sentimento d'orgoglio,
in veggendo che i suoi pregi personali contrabbilanciavano tanti
svantaggi della fortuna, non meno dei parlari del lord Cancelliere e
dell'avvenenza di miss Lucia, disposero a più favorevoli impressioni
il cuore di Ravenswood.
Giunse finalmente l'ora del riposo. La giovinetta e il padre della
medesima si ritirarono ne' loro appartamenti _decorati_ anche meglio
di quello che si sarebbe potuto aspettare. É ben vero che, per
ordinare men male le cose, Misia era stata aiutata da una commare del
villaggio venuta alla torre, per appagare la sua curiosità e far
raccolta di ciance da riportare, e che lo scaltro Caleb tenne in
arresto arruolandola sotto i suoi ordini, e creandola aiutante di
campo di Misia; laonde costei in vece di tornare al villaggio,
descrivere l'abbigliamento della nobil donzella, e aggiungere mille
comentarj su questa visita, mercè l'artifizio di Caleb, si trovò nella
necessità di gareggiare di sollecitudine colla vecchia fantesca per
allestire le stanze degli stranieri.
Giusta l'uso di quella età, il sere di Ravenswood accompagnò il lord
Cancelliere fino nel suo appartamento, e li seguiva Caleb Balderston,
il quale con tutta la formalità d'uom che tenesse fra le mani due
bellissimi candelabri forniti di candide candele di cera, pose sulla
tavola due candelacce di sevo, di cui si valeano i soli villani,
collocate sopra due quadretti da ventola di stagno, che da lui vennero
soprannomati candelieri. Fatto ciò, sparve; indi tornò ben presto con
due fiaschi di terra, perchè la porcellana, diceva egli, era stata
adoperata di rado dopo la morte di Milady. Uno di tali fiaschi
contenea vino di Spagna, l'altro acquavite. Quanto al vin di Spagna,
sostenne sfrontatamente, e senza pensare quanto fosse agevole cosa il
convincerlo di impostura, che da vent'anni serbavasi nella cantina di
Wolfcrag; „ l'acquavite poi, dicea, benchè a me non convenga il farne
gli elogi alla presenza de' vostri Onori, è il liquor più prezioso di
cui si sia mai sfoggiato in alcun banchetto; dolce come idromele;
forte al paragon di Sansone; quella stessa appunto, che venne gustata
in quel dì memorabile, quando il vecchio Mickletob fu ucciso sul
pianerottolo della scala da Iamia di Ionklebrae per conseguenza di una
disputa nella quale entrava di mezzo l'onore di lady Mairend, parente,
dal lato di donne, della famiglia; nondimeno...... „
„ Per abbreviare, sig. Caleb, lo interruppe il Cancelliere, vorreste
farmi la finezza di darmi un po' d'acqua? „
„ Acqua! Tolga Dio che vostro Onore beva acqua in questa casa; sarebbe
un disdoro, una vergogna per una famiglia sì illustre.... „
„ Però, se tale è il desiderio di sua Signoria, soggiunse Edgardo
sorridendo, parmi, Caleb, che vi ci potreste uniformare senza paura di
far male; perchè o m'inganno, o non è gran tempo dacchè in questa casa
si è bevuto acqua, e anche con profusione. „
„ Cioè...... in somma, se Milord brama così, non vedo grande
inconveniente...... „ Partì Caleb, e tornò portando una tazza colma del
desiderato elemento, e continuando il suo discorso: „ É ben vero,
dicea, che un'acqua simile a quella dei pozzi di Wolfcrag non si trova
in altri siti così facilmente. Nondimeno..... „
„ Nondimeno, parmi ora che lasciamo gustare un po' di riposo al lord
Cancelliere. „ Così il sere di Ravenswood interruppe l'eloquenza del
suo maggiordomo, che fece un profondo inchino, e voltosi verso la
porta, si accinse ad accompagnare il padrone.
Ma il lord Cancelliere impedì la partenza del suo ospite: „ Dovrei dire
una parola al sere di Ravenswood, sig. Caleb; onde credo che vi
dispenserà dall'aspettarlo. „
Caleb fece una reverenza anche più profonda della prima, e si ritirò,
intantochè il suo padrone, pallido ed immobile, aspettava con molto
imbarazzo la conclusione di un colloquio che dovea por termine ad una
giornata di avvenimenti inaspettati feconda.
„ Sere di Ravenswood, gli disse in aria alquanto confusa ser Guglielmo
Asthon; spero conosciate troppo bene la legge della religione
cristiana per non permettere che il sole tramonti lasciando rancori
nel vostro seno. „
Edgardo arrossendo gli rispose di non avere in tal sera motivi per
praticare questo dovere che la religione prescrive.
„ Io osava appena lusingarmene, soggiunse l'ospite, dopo i varj
argomenti di contesa e di alterazione, per cui il defunto vostro padre
ed io non siamo stati che troppo discordi. „
„ Bramerei, Milord, soggiunse Ravenswood, preso da un'agitazione, che
reprimeva a grande fatica, io bramerei che nulla d'allusivo a tali
circostanze venisse rammemorato nella casa del padre mio. „
„ In tutt'altro momento, approverei la saggezza di una tale
osservazione, sere di Ravenswood; ma ora è necessario che io mi
spieghi senza riserva. Già ho sofferto anche troppo per prestarmi ad
un rispetto umano, che mi rattenne dall'insistere con forza maggiore
onde ottenere, cosa, da me domandata, è vero, più di una volta, un
abboccamento personale col padre vostro. Se avessi vinto questo fatale
riguardo, quante sventure e molestie ci saremmo risparmiati a
vicenda! „
„ Mi ricordo (disse Ravenswood dopo avere meditato un istante); sì mi
ricordo di avere udito dire da mio padre che la Signoria vostra avea
proposto questo personale abboccamento. „
„ Proposto, amico mio! perchè, permettetemi di chiamarvi con questo
nome. Certamente ch'io lo proposi. Ma non bastava; avrei dovuto
sollecitarlo, implorarlo come una grazia; squarciare il velo che
persone, il cui interesse era di vederci nemici, aveano steso fra noi;
mostrarmi, come io lo era di fatto, pronto a sacrificargli una parte
rilevante ancora de' miei diritti legittimi, per un riguardo ad
affetti così naturali, lo riconosco di buon grado, come quelli che lo
animavano. Ma posso dire a mia giustificazione, che se vostro padre ed
io ci fossimo trovati insieme tanto tempo quanto la mia propizia
fortuna mi ha permesso in tal giorno d'intertenermi in vostra
compagnia, questo paese forse possederebbe tuttavia uno de' membri più
rispettabili dell'antica sua Nobiltà, nè mi sarebbe toccato il
cordoglio di separarmi per sempre con sentimenti nimichevoli da un
uomo, del quale ho ammirato ed onorato sempre il carattere. „
E dicendo tali cose si portava il fazzoletto agli occhi; e lo stesso
Ravenswood si sentiva commosso; ma stava silenzioso aspettando la
conseguenza di queste straordinarie rivelazioni.
„ É giusto, è necessario che voi sappiate, continuava il lord
Cancelliere, rimanere ancora molti articoli da regolarsi fra noi. Ho
bensì consultata una Corte di giustizia per conoscere esattamente la
estensione dei miei diritti legittimi; ma non è mai stata mia mente di
farli valere oltre ai limiti prescritti dall'equità. „
„ Milord, mi sembra cosa molto superflua l'intertenersi più a lungo su
tale argomento. Di tutto quello che la legge vi concede, di tutto
quello che può ancora concedervi, non ne godete a quest'ora? Chi pensa
a mettervi ostacolo? Nè mio padre, nè io, avremmo mai accettato nulla
a titolo di favore. „
„ A titolo di favore! No; non m'intendete, o a meglio dire, non siete
giureconsulto. Avvi certi diritti che sono validi dinanzi alla legge,
e come tali riconosciuti, senza però che un uomo di onore voglia, o
possa anche giovarsene con equità in tutti i casi. „
„ Me ne dispiace, Milord. „
„ Su via! voi parlate come un giovine avvocato, che, incapace di
esaminare a mente fredda le cose, si accende senza motivo.
Ascoltatemi, stimabile amico. Restano ancora, vel ripeto, molti
articoli da dilucidarsi fra noi. Potete voi biasimare un vecchio
amante della tranquillità e della pace se trovandosi nella casa di un
nobile giovine, che ha salvato lui, che gli ha salvata da morte la
figlia desidera ardentemente di definire in via amichevole, e colle
norme de' principj i più liberali, tutti que' soggetti che lo teneano
in divisione e in discordia colla famiglia del suo benefattore? „
Nel dir le quali cose, avea presa la mano di Edgardo, e stretta fra le
proprie mani la tenea. Qualunque fosse la risoluzione che questi
avesse precedentemente fermata nell'animo, gli era impossibile in sì
fatto istante il non dare una risposta conforme ai desiderj
dell'ospite; dopo la quale si disgiunsero rimettendo alla domane la
continuazione di un tale colloquio.
Ravenswood corse a racchiudersi nel salone, ove dovea passare la
notte, e per qualche tempo lo trascorse di un passo rapido e in aria
agitata, non sapendo egli medesimo che cosa si facesse. Avea sotto il
proprio tetto il suo mortale nemico; pure i moti che provava rispetto
ad esso nel cuore, non erano quelli nè di un aperto avversario nè di
un vero cristiano. Sentiva che pel primo di questi motivi avrebbe
dovuto lasciar libera carriera alla vendetta; che il secondo
imponevagli di perdonare; entrambe le cose gli sembravano del pari
impossibili, e l'animo suo intanto lo rampognava di mettere in un vile
e obbrobrioso bilancio l'ira contro il padre, l'amor per la figlia.
Mandava imprecazioni a se medesimo continuando a far grandi passi per
quello stanzone che rischiaravano di languida luce i raggi della luna
al suo tramonto vicina, e gli avanzi del fuoco quasi consumato del
tutto. Apriva e chiudeva violentemente le finestre graticciate di
quella sala, come se abbisognasse or di respirare le fresche aure
notturne, ora di escluderle affatto. Pur finalmente, calmatasi
alquanto la smania in cui s'avvolgea, si gettò sulla scranna, che in
quella notte per suo letto di riposo avea scelta.
„ S'egli è vero (dicea a se medesimo, quando per ultimo il turbine
delle passioni ebbe dato luogo alla calma) s'egli è vero che
quest'uomo non desideri nulla più di quanto la legge gli concede, se è
pronto a restringere fra termini d'equità gli stessi diritti validi e
riconosciuti, qual motivo mio padre poteva avere per lamentarsi di
lui? Qual motivo ne avrei io medesimo? Quelli che tennero prima di noi
i nostri antichi possedimenti, soggiacquero sotto la spada de' miei
antenati, lasciando ai conquistatori i loro beni, i loro dominj; e noi
soggiaciamo ora sotto la forza della legge, oggidì troppo possente,
perchè veruna cosa possa resisterle. Entriamo dunque in parlamento
cogli odierni vincitori, come se fossimo, senza speranza di soccorso,
assediati nella nostra Fortezza. Forse quest'uomo è affatto diverso da
quello ch'io mel figurava da prima; e sua figlia..... Ma a questa ho
deciso di non pensare. „
Avvoltosi nel suo mantello, cedè al bisogno della natura, sempre
sognando Lucia Asthon, finchè i primi raggi del giorno penetrassero
per traverso alle ferriate della finestra.