CAPITOLO IV.

„ Qual sul confin d'autun l'aura brumale

„ Del verdeggiante onor spoglia le fronde;

„ I disegni del misero mortale

„ La possanza del ciel sperde e confonde. „

_D'un anonimo._

Abbiamo lasciato Caleb Balderston ebbro di gioia pel buon successo che

incontrarono gli artifizj da esso immaginati a salvamento dell'onore

della famiglia di Ravenswood. Poichè ebbe collocate e ordinate con

simmetria sulla credenza le diverse vivande che avea avuta la buona

sorte di unire, rimase per un istante immobile, e come rapito in

deliziosa estasi, contemplando il più sontuoso de' banchetti che si

fossero da lui imbanditi a Wolfcrag, dopo la festa celebratasi

all'occasione dei funerali del defunto Lord.

Il giubilo e la vanità soddisfatta faceano balzare il cuore del

vecchio servo intantochè _decorava_ la tavola di quercia d'una candida

tovaglia, su la quale indi comparvero in bella mostra l'oca, le due

anitre e gli altri camangiari; volgea nel tempo stesso e al padrone, e

agli ospiti espressive occhiate, quasi rampognando ai medesimi la loro

incredulità. Durante la sera, regalò Lockard di una lunga filza di

storie, più o men vere, sull'antica grandezza dei baroni di Wolfcrag,

e sull'autorità di cui per tutti quei dintorni godeano.

„ Sappiatelo, mio caro sig. Lockard, un vassallo osava appena dir suo

un vitello, o un castrato, prima d'aver chiesto al sere di Ravenswood

se gli fosse piaciuto accettarlo; non poteva ammogliarsi, se non

otteneva prima il consenso del feudatario: su questo diritto anzi,

come sopra altri, si raccontano mille piacevoli storielle. Ma quei bei

tempi non sono più, esclamò sospirando Caleb; però, benchè l'autorità

abbia perdute alcune delle sue prerogative, è sempre vero, e in parte

avrete potuto convincervene da voi medesimo, sig. Lockard, è sempre

vero, che noi altri, membri della famiglia di Ravenswood, facciamo il

possibile per serbare in valore i nostri giusti privilegi, e per

mantenere quei convenevoli vincoli, che vi debbono essere fra

superiore e vassallo, e che sono ad ogni momento in maggior pericolo

di rallentarsi per effetto della universale licenza, divenuta pur

troppo predominante ai dì nostri. „

„ Ma ditemi, ve ne prego, sig. Balderston, gli abitanti del villaggio

dipendente dalla torre, sono eglino generalmente persone, colle quali

si possa trattare? Perchè devo confessarvi, che nel castello di

Ravenswood, oggi giorno dominio del mio padrone, il lord Cancelliere,

non avete lasciati, partendone voi, sudditi i più compiacenti e i più

maneggevoli. „

„ Ah, Sig. Lockard! pensate che quella signoria ha cambiato di padroni;

e l'antico potea sperar tutto da essi, nulla potrà cavarne il moderno.

Son sempre stati, per dir la verità, inquieti e turbolenti que'

sudditi di Ravenswood; figuratevi se sarà facile ad un feudatario, che

questi non amano, il farli fare a suo modo, e, se arrivano una volta a

cacciarsi il morso fra i denti, sfido il demonio a tenerli più in

briglia. „

„ Per bacco! quand'è così, ripigliò a dire il sig. Lockard, credo che

il migliore di tutti i partiti pel mio padrone sarebbe quello di

stringere un buon contratto di nozze fra il giovine sere di

Ravenswood, e la nostra non men giovine ed amabile padroncina. Ser

Guglielmo potrebbe cucire alla veste della sposa l'antica vostra

baronia; e abile e sapiente com'è, non tarderebbe, o in un modo, o in

un altro, a procacciarsi un nuovo feudo non men ragguardevole. „

Crollò il capo Caleb. „ Dio tenga lontane da noi le cose cattive! ma un

tal matrimonio!.... Se sapeste, sig. Lockard, vi sono certe antiche

profezie intorno a questa famiglia!...... Mi tolga Dio di vederle

adempite sul finir d'una vita, che è stata anche troppo spettatrice di

brutti casi e disgrazie! „

„ Via! via! Mettete da un canto le predizioni e le profezie, disse a

Balderston il suo nuovo amico; se questi due giovani arrivassero ad

innamorarsi l'uno dell'altro, sarebbe una leggiadrissima coppia. Orsù!

beviamo alla loro salute; son certo che mistress Misia ne farà

compagnia. Non è egli vero, mistress Misia? Avvicinate il vostro

bicchiere, che io ci versi del vino somministratoci dal compitissimo

sig. Girder. „

Intantochè l'armonia e la gioia regnavano nella cucina, men gradevole

sera non si trascorrea dalla brigata che stava nel salone a convito.

Poichè il sere di Ravenswood ebbe presa la risoluzione di concedere al

lord Cancelliere l'ospitalità, quale almeno poteva offerirla, si

credette in obbligo di assumere un tuono sciolto ed aperto, e di

mostrarsi allettato dalla visita che avea ricevuta. Ella è una

osservazione confermata da molte esperienze, che chi si mette in mente

di sostenere una data parte, conforma ad essa i sentimenti dell'animo,

come se la naturale parte sua sostenesse. In meno d'una, o due ore,

Ravenswood, maravigliandone egli stesso, si trovò nello stato d'un

uomo, che, di tutta buona voglia e di cuore, facesse ogni sforzo per

rendersi aggradevole ai proprj ospiti. A qual cagione attribuire un

cambiamento così singolare? All'avvenenza di miss Asthon, all'amabile

giocondità di questa donzella, alla nobile disinvoltura, con cui

adattava il suo contegno ad una circostanza non priva di difficoltà?

Ovvero al conversare gentile e pacifico del lord Cancelliere, fornito

di quella seducente eloquenza che sa insinuarsi ne' cuori ed

amicarseli? Noi non ci arroghiamo il decidere una tale quistione; ma

forse entrambe le cagioni prevalevano sull'animo del giovine Edgardo.

Il lord Cancelliere, invecchiato nella politica, versatissimo in tutte

le pratiche delle Corti e de' gabinetti, e che conosceva a fondo le

più picciole particolarità degli avvenimenti a mano a mano accaduti

nell'ultimo periodo del secolo decimosettimo, sapea parlare, giusta

quanto avea veduto egli stesso, degli uomini e delle cose in guisa da

conciliarsi indubitatamente l'attenzione di chiunque ascoltavalo;

possedea in oltre la grand'arte di non dire mai una parola che potesse

metterlo in qualche specie di obbligazione, e di farsi nondimeno

credere l'uom più ingenue, e il men riservato di quanti fossero, a chi

l'ascoltava. Laonde Ravenswood, ad onta delle sinistre preoccupazioni

dell'animo suo e de' troppo fondati motivi che avea di risentimento

contra lord Asthon, provava diletto e ad un tempo istruzione

nell'udirlo; il Cancelliere intanto, così pien d'imbarazzo dianzi nel

cercar fino i modi per darsi a conoscere, sfoggiava di tutta la

facilità e l'eleganza al più facondo fra gli oratori addicevole.

La figlia del lord non era gran parlatrice, ma un grazioso sorriso le

stava famigliarmente sul labbro, e le poche cose che ella dicea,

spiravano soave dolcezza, e la indicavano studiosa di piacere e

dilettare il quale studio, più che non lo avrebbe fatto una vivacità

naturale di spirito, toccava le fibre del severo cuore di Ravenswood.

Nè sfuggiva all'accorgimento del medesimo una delicata premura degli

ospiti, per cui, in mezzo a quello stanzone vôto e peggio che

disadorno, si vedea scopo ad attenzioni così rispettose, come se fosse

circondato dallo splendore e dalla magnificenza che all'illustre sua

nascita conveniva.

Parea non s'avvedessero che alcuna cosa ivi mancasse, o se qualche

volta le osservazioni cadeano sul vôto di qualche cosa utile o

aggradevole, era solamente per fare encomj alla solerzia del bravo

Caleb nel ritrovare ripieghi. Se avveniva ancora che non sapessero

rattenere un sorriso, non sapea questo nè d'ironia, nè d'ingiuria; era

un sorriso di buon umore a cui aggiugnevano tosto qualche ben foggiato

complimento per dare a divedere quanto stimassero il merito del

generoso loro ospite, e quanto poco badassero alle privazioni cui

costretti erano di adattarsi. Forse un tal qual sentimento d'orgoglio,

in veggendo che i suoi pregi personali contrabbilanciavano tanti

svantaggi della fortuna, non meno dei parlari del lord Cancelliere e

dell'avvenenza di miss Lucia, disposero a più favorevoli impressioni

il cuore di Ravenswood.

Giunse finalmente l'ora del riposo. La giovinetta e il padre della

medesima si ritirarono ne' loro appartamenti _decorati_ anche meglio

di quello che si sarebbe potuto aspettare. É ben vero che, per

ordinare men male le cose, Misia era stata aiutata da una commare del

villaggio venuta alla torre, per appagare la sua curiosità e far

raccolta di ciance da riportare, e che lo scaltro Caleb tenne in

arresto arruolandola sotto i suoi ordini, e creandola aiutante di

campo di Misia; laonde costei in vece di tornare al villaggio,

descrivere l'abbigliamento della nobil donzella, e aggiungere mille

comentarj su questa visita, mercè l'artifizio di Caleb, si trovò nella

necessità di gareggiare di sollecitudine colla vecchia fantesca per

allestire le stanze degli stranieri.

Giusta l'uso di quella età, il sere di Ravenswood accompagnò il lord

Cancelliere fino nel suo appartamento, e li seguiva Caleb Balderston,

il quale con tutta la formalità d'uom che tenesse fra le mani due

bellissimi candelabri forniti di candide candele di cera, pose sulla

tavola due candelacce di sevo, di cui si valeano i soli villani,

collocate sopra due quadretti da ventola di stagno, che da lui vennero

soprannomati candelieri. Fatto ciò, sparve; indi tornò ben presto con

due fiaschi di terra, perchè la porcellana, diceva egli, era stata

adoperata di rado dopo la morte di Milady. Uno di tali fiaschi

contenea vino di Spagna, l'altro acquavite. Quanto al vin di Spagna,

sostenne sfrontatamente, e senza pensare quanto fosse agevole cosa il

convincerlo di impostura, che da vent'anni serbavasi nella cantina di

Wolfcrag; „ l'acquavite poi, dicea, benchè a me non convenga il farne

gli elogi alla presenza de' vostri Onori, è il liquor più prezioso di

cui si sia mai sfoggiato in alcun banchetto; dolce come idromele;

forte al paragon di Sansone; quella stessa appunto, che venne gustata

in quel dì memorabile, quando il vecchio Mickletob fu ucciso sul

pianerottolo della scala da Iamia di Ionklebrae per conseguenza di una

disputa nella quale entrava di mezzo l'onore di lady Mairend, parente,

dal lato di donne, della famiglia; nondimeno...... „

„ Per abbreviare, sig. Caleb, lo interruppe il Cancelliere, vorreste

farmi la finezza di darmi un po' d'acqua? „

„ Acqua! Tolga Dio che vostro Onore beva acqua in questa casa; sarebbe

un disdoro, una vergogna per una famiglia sì illustre.... „

„ Però, se tale è il desiderio di sua Signoria, soggiunse Edgardo

sorridendo, parmi, Caleb, che vi ci potreste uniformare senza paura di

far male; perchè o m'inganno, o non è gran tempo dacchè in questa casa

si è bevuto acqua, e anche con profusione. „

„ Cioè...... in somma, se Milord brama così, non vedo grande

inconveniente...... „ Partì Caleb, e tornò portando una tazza colma del

desiderato elemento, e continuando il suo discorso: „ É ben vero,

dicea, che un'acqua simile a quella dei pozzi di Wolfcrag non si trova

in altri siti così facilmente. Nondimeno..... „

„ Nondimeno, parmi ora che lasciamo gustare un po' di riposo al lord

Cancelliere. „ Così il sere di Ravenswood interruppe l'eloquenza del

suo maggiordomo, che fece un profondo inchino, e voltosi verso la

porta, si accinse ad accompagnare il padrone.

Ma il lord Cancelliere impedì la partenza del suo ospite: „ Dovrei dire

una parola al sere di Ravenswood, sig. Caleb; onde credo che vi

dispenserà dall'aspettarlo. „

Caleb fece una reverenza anche più profonda della prima, e si ritirò,

intantochè il suo padrone, pallido ed immobile, aspettava con molto

imbarazzo la conclusione di un colloquio che dovea por termine ad una

giornata di avvenimenti inaspettati feconda.

„ Sere di Ravenswood, gli disse in aria alquanto confusa ser Guglielmo

Asthon; spero conosciate troppo bene la legge della religione

cristiana per non permettere che il sole tramonti lasciando rancori

nel vostro seno. „

Edgardo arrossendo gli rispose di non avere in tal sera motivi per

praticare questo dovere che la religione prescrive.

„ Io osava appena lusingarmene, soggiunse l'ospite, dopo i varj

argomenti di contesa e di alterazione, per cui il defunto vostro padre

ed io non siamo stati che troppo discordi. „

„ Bramerei, Milord, soggiunse Ravenswood, preso da un'agitazione, che

reprimeva a grande fatica, io bramerei che nulla d'allusivo a tali

circostanze venisse rammemorato nella casa del padre mio. „

„ In tutt'altro momento, approverei la saggezza di una tale

osservazione, sere di Ravenswood; ma ora è necessario che io mi

spieghi senza riserva. Già ho sofferto anche troppo per prestarmi ad

un rispetto umano, che mi rattenne dall'insistere con forza maggiore

onde ottenere, cosa, da me domandata, è vero, più di una volta, un

abboccamento personale col padre vostro. Se avessi vinto questo fatale

riguardo, quante sventure e molestie ci saremmo risparmiati a

vicenda! „

„ Mi ricordo (disse Ravenswood dopo avere meditato un istante); sì mi

ricordo di avere udito dire da mio padre che la Signoria vostra avea

proposto questo personale abboccamento. „

„ Proposto, amico mio! perchè, permettetemi di chiamarvi con questo

nome. Certamente ch'io lo proposi. Ma non bastava; avrei dovuto

sollecitarlo, implorarlo come una grazia; squarciare il velo che

persone, il cui interesse era di vederci nemici, aveano steso fra noi;

mostrarmi, come io lo era di fatto, pronto a sacrificargli una parte

rilevante ancora de' miei diritti legittimi, per un riguardo ad

affetti così naturali, lo riconosco di buon grado, come quelli che lo

animavano. Ma posso dire a mia giustificazione, che se vostro padre ed

io ci fossimo trovati insieme tanto tempo quanto la mia propizia

fortuna mi ha permesso in tal giorno d'intertenermi in vostra

compagnia, questo paese forse possederebbe tuttavia uno de' membri più

rispettabili dell'antica sua Nobiltà, nè mi sarebbe toccato il

cordoglio di separarmi per sempre con sentimenti nimichevoli da un

uomo, del quale ho ammirato ed onorato sempre il carattere. „

E dicendo tali cose si portava il fazzoletto agli occhi; e lo stesso

Ravenswood si sentiva commosso; ma stava silenzioso aspettando la

conseguenza di queste straordinarie rivelazioni.

„ É giusto, è necessario che voi sappiate, continuava il lord

Cancelliere, rimanere ancora molti articoli da regolarsi fra noi. Ho

bensì consultata una Corte di giustizia per conoscere esattamente la

estensione dei miei diritti legittimi; ma non è mai stata mia mente di

farli valere oltre ai limiti prescritti dall'equità. „

„ Milord, mi sembra cosa molto superflua l'intertenersi più a lungo su

tale argomento. Di tutto quello che la legge vi concede, di tutto

quello che può ancora concedervi, non ne godete a quest'ora? Chi pensa

a mettervi ostacolo? Nè mio padre, nè io, avremmo mai accettato nulla

a titolo di favore. „

„ A titolo di favore! No; non m'intendete, o a meglio dire, non siete

giureconsulto. Avvi certi diritti che sono validi dinanzi alla legge,

e come tali riconosciuti, senza però che un uomo di onore voglia, o

possa anche giovarsene con equità in tutti i casi. „

„ Me ne dispiace, Milord. „

„ Su via! voi parlate come un giovine avvocato, che, incapace di

esaminare a mente fredda le cose, si accende senza motivo.

Ascoltatemi, stimabile amico. Restano ancora, vel ripeto, molti

articoli da dilucidarsi fra noi. Potete voi biasimare un vecchio

amante della tranquillità e della pace se trovandosi nella casa di un

nobile giovine, che ha salvato lui, che gli ha salvata da morte la

figlia desidera ardentemente di definire in via amichevole, e colle

norme de' principj i più liberali, tutti que' soggetti che lo teneano

in divisione e in discordia colla famiglia del suo benefattore? „

Nel dir le quali cose, avea presa la mano di Edgardo, e stretta fra le

proprie mani la tenea. Qualunque fosse la risoluzione che questi

avesse precedentemente fermata nell'animo, gli era impossibile in sì

fatto istante il non dare una risposta conforme ai desiderj

dell'ospite; dopo la quale si disgiunsero rimettendo alla domane la

continuazione di un tale colloquio.

Ravenswood corse a racchiudersi nel salone, ove dovea passare la

notte, e per qualche tempo lo trascorse di un passo rapido e in aria

agitata, non sapendo egli medesimo che cosa si facesse. Avea sotto il

proprio tetto il suo mortale nemico; pure i moti che provava rispetto

ad esso nel cuore, non erano quelli nè di un aperto avversario nè di

un vero cristiano. Sentiva che pel primo di questi motivi avrebbe

dovuto lasciar libera carriera alla vendetta; che il secondo

imponevagli di perdonare; entrambe le cose gli sembravano del pari

impossibili, e l'animo suo intanto lo rampognava di mettere in un vile

e obbrobrioso bilancio l'ira contro il padre, l'amor per la figlia.

Mandava imprecazioni a se medesimo continuando a far grandi passi per

quello stanzone che rischiaravano di languida luce i raggi della luna

al suo tramonto vicina, e gli avanzi del fuoco quasi consumato del

tutto. Apriva e chiudeva violentemente le finestre graticciate di

quella sala, come se abbisognasse or di respirare le fresche aure

notturne, ora di escluderle affatto. Pur finalmente, calmatasi

alquanto la smania in cui s'avvolgea, si gettò sulla scranna, che in

quella notte per suo letto di riposo avea scelta.

„ S'egli è vero (dicea a se medesimo, quando per ultimo il turbine

delle passioni ebbe dato luogo alla calma) s'egli è vero che

quest'uomo non desideri nulla più di quanto la legge gli concede, se è

pronto a restringere fra termini d'equità gli stessi diritti validi e

riconosciuti, qual motivo mio padre poteva avere per lamentarsi di

lui? Qual motivo ne avrei io medesimo? Quelli che tennero prima di noi

i nostri antichi possedimenti, soggiacquero sotto la spada de' miei

antenati, lasciando ai conquistatori i loro beni, i loro dominj; e noi

soggiaciamo ora sotto la forza della legge, oggidì troppo possente,

perchè veruna cosa possa resisterle. Entriamo dunque in parlamento

cogli odierni vincitori, come se fossimo, senza speranza di soccorso,

assediati nella nostra Fortezza. Forse quest'uomo è affatto diverso da

quello ch'io mel figurava da prima; e sua figlia..... Ma a questa ho

deciso di non pensare. „

Avvoltosi nel suo mantello, cedè al bisogno della natura, sempre

sognando Lucia Asthon, finchè i primi raggi del giorno penetrassero

per traverso alle ferriate della finestra.

La promessa sposa di Lammermoor, Tomo 2 (of 3) · 第 6 / 17 题