CAPITOLO II.

Materie prime per la preparazione dei filtrati dolci.

I punti di partenza, ossia i prodotti da lavorarsi nella preparazione

dei filtrati dolci sono due soltanto:

_a_) Le uve fresche, di varietà bianche e rosse appena vendemmiate che

vengono sottoposte a processi speciali di vinificazione.

_b_) Il mosto grezzo delle sole uve rosse già messo a fermentare

assieme alle bucce dallo stesso produttore, secondo la consuetudine

locale, ma svinato assai precocemente per venderlo all'industriale che

prepara i filtrati.

In alcune regioni, come nel Piemonte, nel Brindisino e nei casali di

Bari (Castellana, Locorotondo, Cisternino, Alberobello) si lavorano

quasi da tutti direttamente le uve; nelle Romagne, nel Napoletano e nel

Barlettano, salvo poche eccezioni, si ricorre in genere all'acquisto

del mosto dolce al palmento, o come si dice in Puglia, al _trappeto_,

che è uno stabilimento quasi primitivo, dove i proprietari vanno

a vinificare le loro uve e poi a frangere le olive, a pagamento.

In questo caso non si adottano dal produttore norme speciali di

vinificazione, ma egli ha soltanto cura di destinare per filtrato,

e quindi anticiparne la svinatura a suo rischio, il mosto delle uve

più fini, di località pregiate, essendone così assicurata la vendita

sollecita, a prezzo remuneratore.

Naturalmente dalla buona qualità delle uve o del mosto che si compera

dipende poi la bontà del filtrato, a parte l'influenza che può

esercitare il sistema di lavorazione; occorre quindi di sapere bene

apprezzare il valore della materia prima da scegliere, conoscere i

principali requisiti ai quali deve rispondere per essere utilmente

destinata allo scopo cui si vuole raggiungere.

Noi diremo quel tanto che ci fu dato sin ora di raccogliere su questo

interessante argomento con ripetute osservazioni e con lo studio nel

campo pratico, fatti specialmente negli stabilimenti vinicoli della

regione pugliese.

_a_) Le uve.

Le uve adatte alla preparazione dei filtrati dolci possono essere tanto

quelle bianche che le nere, le une e le altre a gusto neutro o a sapore

aromatico, come il Moscatello, la Malvasia, l'Aleatico, il Fiano, il

Primativo di Gioia del Colle ecc. Ma le uve più apprezzate all'uopo

sono quelle più zuccherine, molto colorate, se nere, e di maturazione

precoce. Il Primativo sarebbe eccellente sotto questo riguardo se non

avesse un gusto speciale alquanto palese che non ne permette una larga

utilizzazione nei tagli delle uve o dei mosti di altre regioni.

Qualunque sia la varietà cui l'uva appartiene e l'epoca della sua

maturazione, essa sarà tanto più adatta a dare buoni filtrati, quanto

più denso ne è il mosto, ossia ricco di principio zuccherino e meno

pronunziato nell'acidità. Deve essere perciò l'uva vendemmiata

a perfetta maturazione e se possibile anche un po' inoltrata,

specialmente se di varietà bianca.

Ad eccezione dei filtrati speciali di Primativo, di Malvasia, di

Aleatico ecc. tutti gli altri difficilmente si preparano da una sola

varietà di uva, ma quasi sempre dal miscuglio di due o più varietà,

come si trovano coltivate nel vigneto; solo si ha cura di separare le

uve bianche dalle nere.

Le varietà di uve che in Italia più comunemente s'impiegano per la

preparazione dei filtrati sono quelle predominanti nelle regioni ove si

esercita l'industria, le più ricche di glucosio e le primaticce.

In Piemonte, ad Asti, Acqui e Canelli, sono il _Moscato_ e la

_Malvasia_ che si destinano alla filtrazione per fabbricare i rinomati

vini spumanti o il _Vermouth_, nelle Romagne sono preferite il

_Sangiovese_, l'_Uva d'oro_ (molto tannica) e la _Canina_ fra le uve

nere; il _Trebbiano_ e l'Albana fra le uve bianche. A Torre del Greco

il lambiccato è a base di mosto di _Lugliese_, varietà primaticcia da

tavola e da vino, seguono poi la _Nocella_, l'_Olivella_, il _Piede di

Colombo_ ed altre meno pregiate.

In Puglia predomina l'_Uva di Troia_ che spesso va accompagnata da un

po' di _Lagrima_ in provincia di Bari; nel Circondario di Altamura

il _Primativo_, nel Brindisino il _Negro amaro_, la _Malvasia_ e il

_Sussimanniello_.

Crediamo opportuno riportare a pag. 15-16 alcuni saggi analitici fatti

sulle qualità più scelte di queste diverse uve che si destinano per

la preparazione dei filtrati nelle regioni succennate, limitandoci

solamente ai dati della densità, della gradazione zuccherina e

dell'acidità complessiva del mosto che sono quelli di maggiore

interesse pratico.

a. N. d'ordine

b. Nome dell'uva

c. Luogo di produzione

d. Anno della vendemmia

e-f-g. Composizione del mosto

e. Densità a 15°C

f. Glucosio %

g. Acid. totale in ac. tart. ‰

h. Analizzatore

I filtrati dolci Monografia della filtrazione dei mosti e della preparazione dei cosidetti "filtrati dolci" e "lambiccati". · 第 9 / 23 题