I vecchi sorridono perchè non capiscono: hanno l'anima gelida.

Distruggere le biblioteche? No! Trarne anzi gli ammaestramenti delle

attività delle generazioni che s'affacciarono con idee nuove, e

lottarono e si sacrificarono e vinsero. Ma non incartapecorirsi fra

i testi antichi, mentre la squilla invita la gioventù a' cimenti

generosi!

Il futurismo ha le sue iperboli, ma ha un fondo di verità e di

sincerità.

Il passato non va distrutto: le generazioni non vivono a sè e per se:

l'umanità è continuità: la somma del sapere accumulato e conquistato

finora è proprietà nostra e dell'avvenire. Ma non nel passato dobbiamo

vivere: è questa la parola di verità, purgata dalle esagerazioni

rettoriche, del Futurismo. E questa la fede dei giovani, cantata da

Goffredo Mameli, dal poeta morto giovane con la spada in pugno, sugli

spalti di Roma, per un'Idea che non ha visto ancora sorgere la sua

alba:

Ad altri le memorie,

i secoli che furo.

A noi la speme, l'etere,

l'immenso del futuro;

altri lo sguardo trepido

nel sol morente intenda,

sul raggio estrema penda

che moribondo splende:

al nuovo sol, che giovine

sull'orizzonte ascende

la nostra musa il cantico

e l'anima sacrò.

Triste chi piange un giorno

che non farà ritorno,

che nel passato andò.

Tra le forze grette, utilitarie, riformiste, machiavelliche,

profondamente conservatrici, e le nuove forze impetuose futuriste

risultante fecondatrice di rigenerazione si risveglierà l'idealismo

generoso e altruista, animatore delle lotte cruente per il rigoglio

della Nazione e l'ascensione della folla operaia.

_Angelo Scocchi._

L'Incendiario; col rapporto sulla vittoria futurista di Trieste · 第 14 / 57 题