"Un'altra volta ritornando a casa, ove sapeva d'essere aspettato da
Eugenio, entrai in sala all'improvviso. Eugenio era seduto sopra una
sedia daccosto al tavolo. Clelia sul divano in attitudine d'ascoltare.
Al vedermi Clelia fè un atto di sorpresa--non m'aveva udito ad entrare
perchè era distratta--non poteva essere altrimenti. Però sorrisi della
sua debolezza--essa arrossì in volto e non sorrise. Non vi badai gran
fatto, e mi rivolsi ad Eugenio.
--Che cosa narravi a mia moglie? gli domandai scherzoso.
Eugenio mi porse la mano.
--Parlavamo di pittura--le facevo una proposta che tu devi farle
accettare.
--Sentiamo....
--Voleva fare il ritratto ad entrambi, prese a dire Clelia.
Eugenio assentì collo sguardo.
--La buona idea! dissi io, converrà bene accettare mia cara.
--Prima però faccia il tuo, disse Clelia.
--Non sarà mai, prima il tuo....
--Via, sii buono....
--Sii buona....
Fu stabilito che Eugenio avrebbe incominciato al domani il ritratto di
Clelia."