XVIII.

Il domani all'alba io faceva le mie valigie. Non avevo ancora deciso ove

sarei andato; ma era fermo nel proposito di lasciare Genova.

Voleva far ritorno a Milano, voleva proseguire per alcun tempo ancora la

mia cura in qualche paesuccio dei dintorni. Mentre io contendeva fra

questi due partiti, il cameriere venne a dirmi che il signor S. del Nº

35 era sulle mosse per la partenza, e che domandava il permesso di

venirmi a salutare.

--Il signor S., da capo col signor S.; pensai, assolutamente non ci è

scampo; avrei dovuto immaginarlo. E dove vanno essi i passeggieri della

vostra locanda? domandai asciutto.

Il cameriere mi guardò in faccia stupefatto.

--Convien distinguere, rispose; v'ha chi viene per via di mare e parte

per via di terra, e chi invece giunto per terra s'imbarca....

--Non parlatemi d'imbarchi--voglio viaggiare per terra.

--Quand'è così, le vie sono molte....

--Ed è appunto per questo che io non so scegliere....

--Non comprendo.

--Me ne accorgo. State attento. Questo è il numero 80, non è vero? Il

numero 81 è occupato?

--Da un inglese.

--Viaggia?

--È arrivato jeri.

--E il numero 79?

--Da un piltore dì paesaggi.... va a Sestri.

--A Sestri? Ho il fatto mio; ora potele dire al signor S. che l'attendo.

Due amori · 第 26 / 101 题