La guerra ai mormoni.
L'intolleranza delle varie religioni cristiane si manifesta negli
Stati Uniti anche nella guerra continua ai mormoni. Ogni nuovo
presidente finisce generalmente il suo primo discorso col promettere
che cercherà di combattere e di distruggere la poligamia nell'Utah.
Per realizzare questo progetto bisognerebbe sopprimere l'autonomia del
territorio dei mormoni e sostituirvi il Governo federale. E con quale
diritto può il potere esecutivo di Washington imporre le sue leggi in
un paese che non è uno Stato dell'Unione?
--Per la morale--si risponde--perchè la poligamia è una barbarie, un
insulto alla civiltà dei popoli vicini.
Ma bisogna ricordarsi che i mormoni non abitano con le loro famiglie
nelle città americane e non vanno in giro a sfoggiare i loro _harems_:
risiedono nel paese che essi soli hanno coltivato, popolato e reso
ricco.
La pluralità dei loro matrimoni offende il popolo degli Stati Uniti?
Non è vero, come non è vero che le nazioni cristiane del vecchio
continente si siano mai sognate di offendersi della poligamia dei
Turchi.
Un amico che tornava a New-York, dopo aver visitato il paese dei
mormoni, mi confessava:
--Io ti dico in confidenza che in fondo in fondo codesti bravi mormoni
sono da invidiarsi. Essi hanno realizzato un sogno classico. Quando
sono ricchi, diventano nelle loro case altrettanti patriarchi,
circondati da donne e da fanciulli. Li credo più franchi e onesti di
noi che giuriamo fede a una donna sola e poi rompiamo il giuramento
nostro, non curandoci che di salvare le apparenze. Nell'Utah c'è meno
ipocrisia. Laggiù non trovi donne pubbliche nè fanciulli abbandonati,
ma lavoro e armonia.
E infatti, esaminandola da un certo lato, non è antipatica questa
gente che si separò volontariamente dal consorzio umano e che, guidata
da un nuovo Mosè, lasciò i paesi nativi per andarsene in mezzo ai
deserti a vivere indipendente, secondo i dogmi della sua religione.
Brigham Young ha detto al mondo cristiano:--Io sfido che mi si provi
con la Bibbia che non ho diritto di prendere quante spose mi garbano:
Salomone ha ben avuto mille mogli!--
A parte le idee bibliche che risveglia lo spettacolo della tribù dei
mormoni, tranquilla e laboriosa, la quale non domanda che di essere
lasciata in pace in mezzo alle sue praterie e alle sue montagne, è
evidente che--ammesso pure nel Governo federale degli Stati Uniti il
diritto di tentar di distruggere la poligamia nel territorio
dell'Utah--non è con la violenza che si riuscirà nell'intento.
Furono appunto il martirio del profeta e le persecuzioni contro i suoi
seguaci che consolidarono la Chiesa detta dei Santi. Molti
ricorderanno i disordini avvenuti nel 1871, quando il generale
Grant--come un dì Napoleone I con Pio VII--fece mettere in prigione il
papa e gli apostoli del mormonismo, i quali non volevano saperne di
abrogare l'istituzione, che è una delle pietre angolari della loro
religione.
E poi i mormoni sono calunniati. Generalmente vendono creduti una
razza lussuriosa, mentre invece chi li visita a casa loro dice di non
aver mai veduto un popolo più serio e di costumi più semplici: i
mormoni praticano la poligamia senza scandali e senza tener le donne a
guisa di tante schiave, come avviene presso i musulmani.
Nessuno di essi prende due mogli se non ha i mezzi di mantenerle
agiatamente (molti non ne hanno neppur una) e non avvengono mai, fra
loro, divorzi. Si contano sulle dita le mogli di mormoni che
abbandonano il marito e il paese. Spesso è la prima moglie che indica
al consorte una brava ragazza e lo consiglia di sposarla, per essere
aiutata nel disbrigo delle faccende domestiche.
La fede compie il miracolo di distruggere fra i mormoni la gelosia: le
donne cresciute nell'Utah credono di piacere a Dio col vivere
d'accordo fra loro e sottomesse al loro capo.
Per colpire la poligamia si approvò a Washington una legge in forza
della quale tutti coloro che vivono o hanno vissuto in relazioni
maritali con più di una donna perdono i diritti elettorali. Si voleva
con ciò far decadere dai loro diritti i mormoni e mettere il
meccanismo governativo del territorio in mano della piccola minoranza
dei gentili (così i mormoni chiamano i dissidenti dell'Utah).
Per la migliore esecuzione della legge si mandarono sul luogo dei
commissarii incaricati di far prestare a tutti i mormoni, prima di
ammetterli a votare, il giuramento che non erano poligami. Questa
misura ebbe per conseguenza di tener lontani dalle urne migliaia di
cittadini, ma non si ottenne l'effetto desiderato, poichè fino dal
primo esperimento tutti i candidati mormoni riuscirono trionfalmente
coi voti dei mormoni che hanno una sola moglie.
I mormoni trovarono poi degli alleati anche fra i liberali non
appartenenti alla loro religione nel sostenere che la legge è ingiusta
e che l'esigere un giuramento da chi si accosta alle urne è
anticostituzionale.
I mormoni o i _Santi degli ultimi giorni_, come essi si chiamano, sono
adesso circa 160 mila e aumentano continuamente. Quasi tutte le
settimane sbarca nei porti della costa atlantica qualche carovana di
neofiti, guidata da un missionario, che va diritta a stabilirsi
nell'Utah.
La maggior parte dei neofiti provengono dalla Svezia, dalla Norvegia,
dalla Danimarca, dalla Scozia e dall'Inghilterra. Viaggiando lungo la
linea del Pacifico se ne incontrano spesso dei vagoni pieni.
Io ne vidi arrivare a New-York, parecchie volte. Erano vigorosi
contadini e robusti operai che avevano l'aria di recarsi al Lago
Salato per isfruttare quelle vergini terre e darsi all'industria e al
commercio allo scopo di procurarsi una buona posizione, non già per
diventare tanti piccoli pascià e possedere una casa piena di donne e
di marmocchi.
Infatti, la maggior parte degli emigranti mormoni sono maritati e si
può star sicuri che le mogli e le madri di famiglia non si
deciderebbero al gran viaggio se non fossero persuase che ai loro
mariti non frulla in capo l'idea di prender in casa altre donne, come
permette la nuova religione.
La giovane sposa di un neofita, interrogata sulle cause che l'avevano
decisa a emigrare nell'Utah, rispose che la ragione per cui s'era
potuta risolvere a cambiar religione stava nella certezza di
migliorare la sua posizione.
--E non temete--le fu chiesto--che a vostro marito salti poi il
ticchio di prendere un'altra moglie?
--Lo vorrei un po' vedere--esclamò la giovane sgranando tanto d'occhi.
I convertiti che arrivano già ammogliati nell'Utah, non possono
pigliare altre donne senza un certificato del presidente della chiesa
che attesti la bontà della loro condotta e della loro riputazione e
dichiari inoltre che essi sono in grado di mantenere una seconda o una
terza moglie e i figli che ne potrebbero venire.
Un missionario, certo signor King, mi diceva che non c'è paese oggi
più favorevole dell'Inghilterra pel mormonismo. Di cento missionari
che lavorano per la propagazione della fede in Europa, più di quaranta
si trovano in Inghilterra. In Irlanda non c'è nulla da fare: sarebbe
anzi pericoloso predicare colà la nuova religione.
Il fondatore della setta è stato com'è noto il _profeta_ Giuseppe
Smith, figlio di un povero fittaiuolo, nato nel 1805 nello Stato di
New-York, il quale nel 1827 annunziò che un angelo gli aveva rivelato
le nuove tavole della legge, e battezzò per immersione i suoi primi
discepoli, che in numero di sei furono i suoi apostoli.
Nel 1830 la «Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell'ultimo giorno» era
definitivamente costituita: aveva insieme del giudaismo, del
maomettanismo e del protestantesimo, il tutto mescolato a pratiche più
o meno barocche e a credenze più o meno misteriose, raccolte in un
libro. La propaganda cominciò subito attivamente e i neofiti,
trasformati in coloni, costituirono nell'Ohio e nel Missouri negozi,
fattorie e mulini.
La prosperità della nuova chiesa le suscitò contro un mondo di
invidiosi e di nemici. Una notte il profeta Smith fu sacrilegamente
strappato dal suo letto, incatramato, impiumato (supplizio che per
molti anni fu una specialità del popolaccio americano) e crudelmente
percosso. Si tentò anche di fargli inghiottire dell'acqua ragia. E da
allora in poi le persecuzioni non ebbero più tregua. Gli stabilimenti
dei mormoni furono in gran parte saccheggiati e distrutti.
Ma i santi non si scoraggiarono. Nel 1837 sette missionari, partiti
dagli Stati Uniti senza un soldo in tasca, viaggiando alla ventura
come una volta gli apostoli di Cristo, predicarono per la prima volta
il nuovo vangelo in Inghilterra e fecero ben presto un migliaio di
aderenti.
L'anno seguente, temendosi la loro ingerenza vittoriosa nelle elezioni
del Missouri, i mormoni furono in gran numero trucidati; gli altri,
cacciati e spogliati dei loro beni, andarono a fondare Nauvoo,
nell'Illinois. Questa città diventò in breve importante, ma neppure là
cessarono le persecuzioni e nel 1844 Giuseppe Smith fu arrestato e poi
ucciso nella prigione insieme con suo fratello.
Due anni dopo, guidati da Brigham Young, il successore di Smith, i
mormoni erano costretti ad abbandonare anche l'Illinois, per andar a
cercare un po' di pace nelle solitudini dell'Utah, sulle rive del Gran
Lago Salato.
Il memorabile esodo cominciò nella primavera del 1847. Nuovo Mosè,
Brigham Young partì coi suoi pionieri per il Far-West. Dovettero
lottare spesso cogli indiani. Le donne, i fanciulli e i vecchi
duravano fatica a tirar innanzi. Parecchi rimasero per istrada,
estenuati, morenti. Mancavano di bestie da tiro, di carri. Alcuni
infermi furono trascinati su carretti a mano, lungo tutta la strada.
In causa dell'inverno precoce e terribile, la traversata delle
Montagne Rocciose fu una vera rotta, come una ritirata di Russia.
Già strada facendo erano mancate l'acqua e l'erba pel bestiame. Quanti
mormoni caddero nella neve per non rialzarsi più! Finalmente, dopo
parecchi mesi di stenti e di fatiche inenarrabili, Brigham Young e i
suoi scorsero, dall'alto delle montagne, il Lago Salato, e, nella
pianura, un ruscelletto che si gettava nel lago. Erano il Mar Morto e
il Giordano del nuovo popolo di Dio: così furono battezzati dai
mormoni che si chiamarono essi stessi i Santi dell'ultimo giorno. Lì
presso risolvettero di gettare le fondamenta della nuova Sion.
--Condotti--dice Brigham Young;--dall'Onnipotente, perchè nessuno di
noi conosceva il paese, noi arrivammo il 24 luglio al Lago Salato,
dopo aver percorso quattrocento miglia d'un sentiero da cacciatori, e
aperta una nuova strada sopra seicento cinquanta miglia. Il paese non
produceva che delle erbe sottili, alte appena quattro o cinque
pollici, e il suolo era coperto da miriadi di cavallette, che
servivano di nutrimento agli indiani.
Durante l'autunno del 1847 arrivarono settecento carri pieni di
emigranti, con tutte le loro famiglie. Brigham Young ripartì per
cercare gli altri, che giunsero l'inverno seguente su mille carri.
All'arrivo, altri fastidi aspettavano gli emigranti. Le cavallette
avevano divorato la raccolta e si erano talmente moltiplicate, che
l'Altissimo--dice Brigham Young--«dovette mandare una nuvola d'uccelli
per mangiarle, senza di che le cavallette non avrebbero lasciato un
filo di verde.» Si potrebbe--osserva uno storico--domandare a Brigham
se Dio, che si prende tanta cura dei mormoni, in luogo di mandare gli
uccelli per divorare le cavallette, non avrebbe fatto meglio non
mandando le cavallette stesse!...
I mormoni non piantarono gli alberi fruttiferi e i cereali soltanto
nei dintorni della città del Lago Salato e lungo il Giordano. In tutte
le valli irrigate, al nord e al sud del territorio, dovunque la terra
può ricevere sementi e farla fruttificare, il colono andò, e la
fertilità del suolo ricompensò ben presto i suoi sforzi. Nel sud
dell'Utah si piantò il cotone, il gelso, e si stabilirono manifatture
per filare; nel centro si seminò la canapa, il lino e si premettero i
semi per estrarne l'olio. Sulla maggior parte dei corsi d'acqua si
stabilirono segherie di legnami, mulini di farina. Sopra altre parti
più aride si allevarono pecore, la cui lana fu tessuta. Tutti gli
apostoli si arricchirono in queste operazioni agricole e industriali.
Dal 1848 in poi i mormoni non cessarono di prosperare. Il territorio
di Utah fu costituito nel 1851, e Brigham Young venne riconosciuto
governatore con un atto del governo federale.
Appena la popolazione oltrepassò i trentamila abitanti, il territorio
avrebbe dovuto essere ricevuto come Stato nella federazione degli
Stati Uniti ed esercitare il diritto di mandare a Washington due
senatori e un numero di congressisti proporzionato ai suoi abitanti.
Ma, per la questione della poligamia, l'Utah è ancora un semplice
territorio.
Per finire. Si attribuisce a Brigham Young un ragionamento molto
curioso per difendere la pluralità delle mogli.
--O il matrimonio è buono, o è cattivo. Ora esso è buono, dal momento
che tutti si ammogliano; e siccome delle cose buone è utile essere
bene provveduti, così è saggio colui che prende più di una moglie.
San Paolo non era dello stesso parere.
Se piglierete moglie--diceva--farete bene e se non la piglierete
farete meglio.