_Ni._ Io ho comperato il lattovaro e certa unzione appropriata a far
risentire le brigate. Quando si va armato alla guerra, si va con più
animo la metà. Io ho veduto mogliema; ohimè, ch'ella mi avrà sentito.
_Sofr._ Si, ch'io t'ho sentito, e con tuo danno e vergogna, s'io vivo
insino a domattina.
_Ni._ Sono a ordine le cose? Hai tu chiamato questa tua vicina, che ti
aiuti?
_Sofr._ Io la chiamai come tu dicesti; ma questo tuo caro amico le
favellò non so che nell'orecchio, in modo che la mi rispose che la non
poteva venire.
_Ni._ Io non me ne maraviglio; perché tu sei un poco rozza e non sai
accomodarti colle persone, quando tu vuoi alcuna cosa da loro.
_Sofr._ Che volevi tu, ch'io lo toccassi sotto il mento? Io non sono
usa a far carezza a' mariti d'altri. Va', chiamala tu, poiché ti giova
andare dietro alle mogli d'altri, ed io andrò in casa a ordinare il
resto.
[IV. 6]