CLEANDRO _solo._

Oh miseria di chi ama! Con quanti affanni passo io il mio tempo! Io so

bene che qualunque ama una cosa bella come Clizia, ha di molti rivali

che gli danno infiniti dolori; ma io non intesi mai che ad alcuno

avvenisse di avere per rivale il padre; e dove molti giovani hanno

trovato appresso al padre qualche rimedio, io vi trovo il fondamento

e la cagione del mal mio; e se mia madre mi favorisce, la non fa per

favorire me, ma per disfavorire l'impresa del marito. E perciò io

non posso scuoprirmi in questa cosa gagliardamente, perché subito la

crederebbe che io avessi fatti quelli patti con Eustachio, che mio

padre con Pirro; e come la credesse questo, mossa dalla coscienza,

lascierebbe ire l'acqua alla china, e non se ne travaglierebbe più, ed

io al tutto sarei spacciato, e ne piglierei tanto dispiacere che io non

crederei più vivere. Io veggo mia madre ch'esce di chiesa; io voglio

ire a parlar seco, ed intendere la fantasia sua, e vedere quali rimedi

ella apparecchi contro ai disegni del vecchio.

[III. 3]

La mandragola - La Clizia - Belfagor · 第 56 / 81 题