_Ca._ O Siro!
_Si._ Messere!
_Ca._ Fatti costì.
_Si._ Eccomi.
_Ca._ Piglia quello bicchiere d'argento, che è drento allo armario di
camera, e coperto con un poco di drappo, portamelo, e guarda a non lo
versare per la via.
_Si._ Sarà fatto.
_Ca._ Costui è stato dieci anni meco, e sempre mi ha servito
fedelmente. Io credo trovare anche in questo caso fede in lui; e benché
io non gli abbi comunicato questo inganno, e' se lo indovina, che gli è
cattivo bene, e veggo che si va accomodando.
_Si._ Eccolo.
_Ca._ Sta bene. Tira, va' a casa Messere Nicia, e digli che questa è la
medicina che ha a pigliare la donna dopo cena subito; e quanto prima
cena, tanto sarà meglio; e come noi saremo in sul canto ad ordine al
tempo, e' facci d'esservi. Va' ratto.
_Si._ I' vo.
_Ca._ Odi qua. Se vuole che tu l'aspetti, aspettalo, e vientene quivi
con lui; se non vuole, torna qui da me, dato che tu glien'hai e fatto
che tu gli avrai l'ambasciata.
_Si._ Messere sì.
[IV. 4]