_Li._ Io non desiderai mai più tanto di trovare Callimaco, e non penai
mai più tanto a trovarlo. Se io li portassi triste nuove, io l'arei
riscontro al primo. Io sono stato a casa, in piazza, in mercato, al
pancone delli Spini, alla Loggia de' Tornaquinci, e non l'ho trovato.
Questi innamorati hanno l'ariento vivo sotto piedi, e' non si possono
fermare.
_Ca._ Veggo Ligurio andar di qua guardando, debbe forse cercar di me.
Che sto io che io non lo chiamo? E' mi pare pure allegro: o Ligurio!
Ligurio!
_Li._ O Callimaco, dove sei tu stato?
_Ca._ Che novelle?
_Li._ Buone.
_Ca._ Buone in verità?
_Li._ Ottime.
_Ca._ È Lucrezia contenta?
_Li._ Si.
_Ca._ Il frate fece el bisogno?
_Li._ Fece.
_Ca._ O benedetto frate! Io pregherò sempre Dio per lui.
_Li._ Oh buono! Come se Dio facessi le grazie del male, come del bene.
Il frate vorrà altro che preghi.
_Ca._ Che vorrà?
_Li._ Danari.
_Ca._ Darengliene. Quanti ne gli hai promessi?
_Li._ Trecento ducati.
_Ca._ Hai fatto bene.
_Li._ El dottore n'ha sborsati venticinque.
_Ca._ Come?
_Li._ Bastiti che gli ha sborsati.
_Ca._ La madre di Lucrezia che ha fatto?
_Li._ Quasi el tutto. Come la intese, che la sua figliuola aveva
avere questa buona notte senza peccato, la non restò mai di pregare,
comandare, confortare la Lucrezia, tanto che la la condusse al frate, e
quivi operò in modo, che l'acconsentì.
_Ca._ O Dio! Per quali mia meriti debbo io avere tanti beni? Io ho a
morire per la allegrezza.
_Li._ Che gente è questa? Or per l'allegrezza, or pel dolore, costui
vuol morire in ogni modo. Hai tu ad ordine la pozione?
_Ca._ Sì ho.
_Li._ Che li manderai?
_Ca._ Un bicchiere di ipocras che è a proposito a racconciare lo
stomaco, rallegra el cervello. Ahimè, ohimè, io sono spacciato!
_Li._ Che è? Che sarà?
_Ca._ E' non ci è remedio.
_Li._ Che diavol fia.
_Ca._ E' non si è fatto nulla, io mi sono murato in uno forno.
_Li._ Perché? Che non lo di'? Levati le man dal viso.
_Ca._ O non sai tu che io ho detto a Messere Nicia che tu, lui, Siro ed
io piglieremo uno per metterlo allato alla moglie?
_Li._ Che importa?
_Ca._ Come, che importa? Se io son con voi, non potrò essere quello che
sia preso; se io non sono, e' si avvedrà dello inganno.
_Li._ Tu di' el vero; ma non ci è egli remedio?
_Ca._ Non credo io.
_Li._ Sì, sarà bene.
_Ca._ Quale?
_Li._ Io voglio un poco pensarlo.
_Ca._ Tu mi hai chiarito; io sto fresco, se tu l'hai a pensare ora.
_Li._ Io l'ho trovato.
_Ca._ Che cosa?
_Li._ Farò che 'l frate che ci ha aiutato infino a qui, farà questo
resto.
_Ca._ In che modo?
_Li._ Noi abbiamo tutti a travestirci. Io farò travestire el frate:
contraffarà la voce, el viso, l'abito; e dirò al dottore che tu sia
quello; e' sel crederà.
_Ca._ Piacemi, ma io che farò?
_Li._ Fo conto che tu ti metta un pitocchino indosso, e con un liuto in
mano te ne venga costì dal canto della sua casa, cantando un canzoncino.
_Ca._ A viso scoperto?
_Li._ Sì, che se tu portassi una maschera, gli entrerebbe 'n sospetto.
_Ca._ E' mi conoscerà.
_Li._ Non farà, perché io voglio che tu ti storca el viso, che tu apra,
aguzzi o digrigni la bocca, chiugga un occhio. Pruova un poco.
_Ca._ Fo io così?
_Li._ No.
_Ca._ Così?
_Li._ Non basta.
_Ca._ A questo modo?
_Li._ Sì sì, tieni a mente cotesto; io ho un naso in casa; io vo' che
tu te l'appicchi.
_Ca._ Orbé, che sarà poi?
_Li._ Come tu sarai comparso in sul canto, noi sarem quivi, torrenti
el liuto, piglierenti, aggireremo, condurrenti in casa, metterenti al
letto. El resto doverrai tu far da te.
_Ca._ Fatto sta condursi.
_Li._ Qui ti condurrai tu, ma a fare che tu vi possa ritornare, sta a
te, e non a noi.
_Ca._ Come?
_Li._ Che tu te la guadagni in questa notte, e che innanzi che tu ti
parta, te le dia a conoscere, scuoprale lo inganno, mostrile l'amore le
porti, dicale el bene le vuoi; e come senza sua infamia la può essere
tua amica, e con sua grande infamia tua nimica. È impossibile che la
non convenga teco e che la voglia che questa notte sia sola.
_Ca._ Credi tu cotesto?
_Li._ Io ne sono certo. Ma non perdiam più tempo, e' son già dua ore.
Chiama Siro, manda la pozione a Messer Nicia, e me aspetta in casa. Io
andrò per el frate; farollo travestire, e condurremo qui, e troverremo
el dottore, e faremo quel manca.
_Ca._ Tu di' ben. Va via.
[IV. 3]