XII.

Un ardente desiderio, un pensiero tenace, turbava i sonni, e dominava

le ore di studio di Antonio Canova. Un nome grande risuonava nel suo

cuore, una voce misteriosa e prepotente lo chiamava da lontano. Questo

pensiero, questo nome, era Roma. Roma circondata da un prestigio

infinito, nome eterno e venerato dal mondo per le sue grandezze e

per le sue rovine. Colà la Grecia mostra ancora le immortali bellezze

de' suoi marmi; e le glorie della repubblica e dell'impero sfidano i

secoli sulle pietre imperiture dei loro monumenti. La nuova era della

fratellanza cristiana, fondata sulle macerie del mondo antico, narra

i suoi martirii e i suoi fasti, colle catacombe e colle basiliche.

Il genio dell'arte eterna ha trasfuso la sua scintilla nell'anima di

Michelangelo e di Raffaello, e il fuoco sacro arde fra quelle mura,

che custodiscono i tesori della civiltà greca, romana e cristiana. Il

gruppo di Dedalo ed Icaro e la statua del marchese Poleni fornirono

al giovine scultore i mezzi necessari per soddisfare i suoi voti, e

nell'ottobre del 1780, lieto e felice, partì finalmente per Roma.

Il dolce far niente: Scene della vita veneziana del secolo passato · 第 15 / 46 题