III.

Dopo un'ora e mezzo di aspro cammino fra selve di castagni giungemmo

alle cime del monte; e quivi su d'uno spianato vidi gli avanzi di un

piccolo edifizio ottangolare, antico sepolcro de' monaci, di maniera

moresca nelle nicchie e finestruole. Passando oltre, avrei immaginato

di appressarmi alla fantastica dimora delle fate, se già non avessi

saputo di trovarmi in cospetto alle gigantesche mura della Badìa,

in parte risparmiate dal tempo a testimoniare l'ardire dei primi

edificatori di tanta mole, monumento bizzarro e massiccio, monastico e

feudale, su gli acuti vertici del Pirchiriano.

Trasportiamoci col pensiero sulle Alpi, quando incerti e male agevoli

erano i passi chiusi da foltissime selve, e temuti castelli facevano

paura ai minacciati viandanti. Il popolo facile per l'indole sua a

dar fede al maraviglioso, vedendo sul Pirchiriano sorgere l'edificio

di colossale struttura, con ponti levatoi, torri e bastite, dedicato

all'Arcangelo Michele, nella sua ingenua ignoranza reputandolo

superiore all'industria umana, lo avrà facilmente creduto lavoro de'

celesti, origine alle leggende e alle frequenti visioni.

La Dora · 第 131 / 267 题