Fra questi pensieri giugnemmo alle pendici dell'opposta montagna
meridionale al villaggio di Chianocco; e qui, a costo di essere
tacciato di monotono scrittore, non voglio passare sotto silenzio
l'Orrido di Prabecco, detto anche di Chianocco, dal nome del villaggio,
orrido non meno pittoresco di quello di Foresto.
La montagna calcarea spaccata o dal lungo lavoro del torrente che
vi passa, o da qualche geologico rivolgimento, offre uno spettacolo
tanto sublime, che mi sentii l'animo trasportato ora alla spelonca
di Collepardo nello Stato Romano, presso la Certosa di Trisulti, ed
ora al deserto del Battista nella vicinanze di Betlemme. Una voragine
tenebrosa si volge a modo d'immane serpente nelle viscere della
montagna, ed io, aggirandomi più volte fra lo svolazzare dei corvi,
varcai il torrente che mi contendeva il passo fra le gigantesche erte
rocce che, inarcandosi in sul vertice, si approssimano, quasi una forza
misteriosa le portasse a congiungersi.
Colà nulla mi sorrideva, se ne levi qualche raggio di sole, che,
penetrando dalle fenditure, si rifletteva nell'argentea schiuma
dell'acque e ne' marmi di vario colore, i quali, luccicando,
formavano una specie di mosaico nel letto del torrente. Dopo essermi
di molto inoltrato, tornando sulle mie orme, all'orlo della caverna
mi si affacciò un alto picco detto la _Roccaforte_, così appellato
dall'apparenza che ha d'una grossa muraglia di castello.
Uscito dalla tenebría della spelonca, andai, per serenarmi lo spirito,
nella casa del prevosto Cibrario, venerando vecchio, pastore di
Chianocco. Ed egli, accoltomi con atti di squisita cortesia, mi parlò
del torrente che sbocca dall'Orrido di Prabecco, e della costernazione
del suo gregge, quando, nel mattino del 18 ottobre 1846, l'acque grosse
devastarono lì presso il molino, ponti e case, e per una porta, or
fatta da lui murare, irruppero nel santuario seco trascinando alberi e
macerie d'ogni maniera, e, condottomi nella chiesa:
--Qui, sclamava con voce affannosa, qui, nella chiesa l'acqua si era
levata all'altezza di un metro e mezzo, e sovr'essa galleggiavano travi
e ruote del molino colle croci, e i candelabri, e gli arredi della casa
del Signore.--
Così dicendo il buon pastore dai bianchi capegli, sembrava afflitto
come se ancora lo ferissero i lamenti del suo gregge, e l'onda
sacrilega si agitasse intorno agli altari.
Domandai al prevosto se erasi preso alcun provvedimento o riparo contro
alle nuove inondazioni e ai danni del torrente.
--Nulla, mi rispose reciso: quattro inondazioni sopravvennero di poi
con danno gravissimo.
--Che si avrebbe a fare?
--Rompere la _Roccaforte_ che chiude l'imboccatura del torrente, e
basterebbe.--
Mi accommiatai dallo zelante prevosto augurando che il suo desiderio si
adempiesse o che altro rimedio si trovasse alla salute del villaggio.