II.

Susa da gran tempo non avea tanto tripudiato nè per sì bella e nobil

cagione, imperocchè in quel giorno ella celebrava il solenne aprimento

della strada ferrata, che da Torino mette alle falde del Cenisio, e

che in appresso, penetrando entro le viscere delle Alpi, si distenderà

fra le galliche genti, e cogli alternati benefizi del rapido commercio,

stringerà in bel consorzio popoli diversi di stirpe e di favella.

La immensa folla, pregustando così fausto avvenire, trae allo scalo,

dove si vede da lontano il fumo delle caldaie e s'ode il rumore delle

ruote, ripetuto dall'eco delle valli; e già il sibilo della macchina a

vapore annunzia l'arrivo delle locomotive.

Gli spettatori stanno intenti con religioso silenzio, e, all'apparire

del primo carro, prorompono ad una voce:--_Evviva il Re! Evviva

Vittorio Emanuele!_ Questo unanime grido suona iterato al mostrarsi

del Re, che innanzi ad un altare, fra le benedizioni de' sacerdoti e

l'esultanza del popolo, veniva appie' delle Alpi ad iniziare i nuovi

trionfi del nostro commercio e dell'industria, ed a provare come fra

noi intorno al trono della stirpe sabauda fioriscano ad un tempo le

arti della guerra e quelle della pace.

--Non si comincia bene se non dal Cielo--sclamò monsignor Vescovo, e

intonò preci e benedizioni; e il Re colla destra su l'elsa della spada,

vigile custode delle Alpi, aveva allora a' suoi fianchi la rimpianta

regina Maria Adelaide, purissimo angelo, che pregava per la reggia e

pel popolo.

Quei due augusti, prostrati innanzi ad un altare, alle falde del

Cenisio, ci ricordavano la contessa Adelaide e Oddone di Savoia,

che otto secoli addietro inauguravano lungo la Dora un nuovo ordine

d'imperio e di prosperità.

La Dora · 第 49 / 267 题