Susa da gran tempo non avea tanto tripudiato nè per sì bella e nobil
cagione, imperocchè in quel giorno ella celebrava il solenne aprimento
della strada ferrata, che da Torino mette alle falde del Cenisio, e
che in appresso, penetrando entro le viscere delle Alpi, si distenderà
fra le galliche genti, e cogli alternati benefizi del rapido commercio,
stringerà in bel consorzio popoli diversi di stirpe e di favella.
La immensa folla, pregustando così fausto avvenire, trae allo scalo,
dove si vede da lontano il fumo delle caldaie e s'ode il rumore delle
ruote, ripetuto dall'eco delle valli; e già il sibilo della macchina a
vapore annunzia l'arrivo delle locomotive.
Gli spettatori stanno intenti con religioso silenzio, e, all'apparire
del primo carro, prorompono ad una voce:--_Evviva il Re! Evviva
Vittorio Emanuele!_ Questo unanime grido suona iterato al mostrarsi
del Re, che innanzi ad un altare, fra le benedizioni de' sacerdoti e
l'esultanza del popolo, veniva appie' delle Alpi ad iniziare i nuovi
trionfi del nostro commercio e dell'industria, ed a provare come fra
noi intorno al trono della stirpe sabauda fioriscano ad un tempo le
arti della guerra e quelle della pace.
--Non si comincia bene se non dal Cielo--sclamò monsignor Vescovo, e
intonò preci e benedizioni; e il Re colla destra su l'elsa della spada,
vigile custode delle Alpi, aveva allora a' suoi fianchi la rimpianta
regina Maria Adelaide, purissimo angelo, che pregava per la reggia e
pel popolo.
Quei due augusti, prostrati innanzi ad un altare, alle falde del
Cenisio, ci ricordavano la contessa Adelaide e Oddone di Savoia,
che otto secoli addietro inauguravano lungo la Dora un nuovo ordine
d'imperio e di prosperità.