XI.

Ricordiamo piuttosto coll'illustre Cibrario come sin dall'800, ai tempi

di Carlo Magno, già in Oulx esistessero le _Giura_, le _Gilde_[3],

o compagnie, fraternità d'uomini vincolati a mutua difesa con

giuramento, dalle quali due o tre secoli appresso scaturir doveva coi

Comuni quella forma di popolar governo che, rinnovando la faccia del

mondo, preparò i trionfi ad una nuova civiltà.

Ricordiamo come in Oulx, nella stagione delle speranze e dell'amore,

il 31 maggio del 1750, il figlio di Carlo Emanuele, Vittorio Amedeo,

duca di Savoia, si disposasse con Maria Antonietta Ferdinanda, Infante

di Spagna; ed il regale imeneo, celebrato per procura in Madrid fra le

pubbliche feste, si confermasse benedetto dal cardinale delle Lancie,

nella Prepositura Ulciese, e, secondo si crede, sotto gli ombrosi rami

del tiglio secolare, che adorna tuttavia il piazzale della deserta

Pieve di S. Lorenzo, di costa alla pietrosa croce, sotto cui la

tradizione popolare crede sepolte le ossa dei martiri. Un'iscrizione al

sommo di una porta di Oulx ricorda questo fausto avvenimento, del quale

è pur memore la chiesa parrocchiale, che fa mostra anche al dì d'oggi

dei ricchi paramenti donati dagli augusti sposi e che avevano servito

alla pia cerimonia.

Anche Susa conserva un prezioso documento di queste nozze regali nella

bella iscrizione latina dell'abate prof. Regis, scolpita nella lapide

che stava al sommo di una porta della città, e che ora adorna l'atrio

superiore del palazzo municipale.

Un cenno storico di que' tempi aiuterà a sanamente interpretare questa

importante epigrafe.

La Dora · 第 29 / 267 题