GOLD. — A Venezia; ma qui, finchè vive il Re Luigi, mai! _(si alza)_

CHÉN. — Ma disgraziato amico, il Re Luigi è morto da due settimane!

GOLD. — Morto! Morto d'angoscia e di patimenti, in prigione?

CHÉN. — Peggio!

GOLD. _(colpito)_. — Peggio? Ci può essere di peggio?

CHÉN. — In piazza della Rivoluzione.

GOLD. _(non comprendendo sulle prime)_. — In piazza?... Ah! no, no, non

è possibile, come un assassino, lui! _(un cenno di Chénier)_ È stato

possibile? E la Regina? E la principessa Adelaide, il Delfino?

CHÉN. — Aspettano in carcere il loro giudizio.

GOLD. — Giudizio! E Luisa Savoia di Lamballe? Voglio saper tutto!

CHÉN. — Da più di un mese stracciata a pezzi dalla plebe.

GOLD. _(con ribrezzo)_. — Oh! La donna più bella, gentile e generosa!!

Ed è questa la rivoluzione di cui mi vuoi far complice? La morte, mille

volte la morte... che non può più essere nè amara, nè lontana!

CHÉN. — La morte... Ma tua moglie?

GOLD. — Mia moglie?! _(con un grido disperato)_ Oh come sono infelice!

_(si abbandona con uno scoppio di pianto sopra una seggiola)_

CHÉN. — Via, Carlo, non smarrire il coraggio che ti sostenne in tante

prove!

GOLD. — Hai ragione... Va pure a dire quello che vuoi... Fra tante

menzogne infami questa almeno sarà pietosa!

CHÉN. — Scusami se t'ho fatto soffrire...

GOLD. — Come non soffersi mai! Ma tu l'hai fatto per il mio bene;

meglio, l'hai fatto per quello della mia povera Nicoletta! _(si è alzato

e accompagna Chénier al fondo)_ Va... non perder tempo e ritorna con una

buona notizia... _(Chénier esce)_ ... e presto!

Gli ultimi giorni di Goldoni Le Commedie, vol. 1 · 第 89 / 97 题