SCENA VII.

_ANTONIO dalla destra. DETTO._

GOLD. _(portando le mani al cuore come un uomo ferito)_. — Ah! m'ha

piantato qui un coltello, un coltello che non mi andrà più via!

ANT. — Mio zio! Tu hai pianto... Che cosa ti ha detto Chénier?

GOLD. _(come chi è stato oppresso da una rivelazione troppo terribile

per le sue forze, con vero terrore, quasi gliene apparisse la visione)_.

— Tutto!

ANT. _(raccogliendolo fra le sue braccia e portandolo sul seggiolone)_.

— Dio!

GOLD. — Che vuoi! Sono stato a corte come Molière, ma senza essere

cortigiano, e volevo loro bene non perchè principi, non perchè larghi di

doni, ma perchè colla cortesia e colla affabilità avevano guadagnato il

mio cuore e quello di Nicoletta.

ANT. — Senti, sarà meglio che chiami la zia e ti portiamo sul letto...

GOLD. — No, si spaventerebbe, e sul letto io soffocherei... Ma non ti

pare che si faccia notte?

ANT. — Ad ogni modo non è lontana, ed accendo subito un lume. _(va ad

accendere la candela)_

GOLD. — Antonio, lascia stare e vieni qui presso di me che t'ho a dire

una cosa mentre non c'è Nicoletta: io non ho bisogno del lume per

leggere nei tuoi occhi quanto ci sei affezionato!...

ANT. — Non parlare di me!

GOLD. — Eccolo il mio piccolo burbero benefico!... Ma come mal

ricompensato! E che eredità ti lascierà questo povero zio!

ANT. — Un gran nome e la memoria incancellabile della tua bontà!

GOLD. — Ma assai più debiti! Ma il tempo è galantuomo e io spero che un

giorno qualcheduno penserà che Antonio Goldoni merita pure un raggio, il

più puro, della gloria di Carlo, se gloria ci sarà... Lasciami dire...

Intanto tu promettimi... quando mi vedrai oppresso dal male... di

sollevarmi con altri pensieri...

ANT. — L'arte tua, il passato!

GOLD. — Bravo! Ma sopratutto di aiutare, quando io non ci sarò più, la

mia Nicoletta a sostenere con coraggio la prova della nostra

separazione.

ANT. — Sì! Sì! Ma bisogna che tu ti senta molto male per parlare di

queste cose.

GOLD. — No... ma mentre sono in tempo... mentre posso ancora darti... a

te che seguiterai ad essere per lei un figliuolo amoroso...

ANT. — Sull'anima mia!

GOLD. — La mia benedizione!

ANT. — Tu ti senti mancare! La zia...

GOLD. — Non la spaventare... povera Nicoletta... non le dir nulla... Mi

sento già meglio... molto meglio!

Gli ultimi giorni di Goldoni Le Commedie, vol. 1 · 第 90 / 97 题