_Detta e_ BJÖRN.
BJÖRN. Avete suonato, nobile donna?
JNGER. (scrivendo) Porta dei lumi. D’ora in avanti voglio avere molta
luce.
BJÖRN. (via di nuovo dalla sinistra).
JNGER. (dopo una pausa si alza con veemenza) No, no, no, questa notte
non posso tenere la penna! La mia testa brucia e lavora... (ascolta
spaventata) Che è questo? Ah, là dentro inchiodano il coperchio sulla
bara... Quand’io ero ancora fanciulla, mi raccontavano le favole del
cavaliere Age, che andava colla bara sulle spalle. Se quegli di là
dentro avesse il capriccio una notte, con la bara sulle spalle, di
venirmi a ringraziare per quello che gli ho fatto! (ride sottovoce)
Hem! Alla nostra età non abbiamo nulla da fare colle credenze dei
bambini. (impetuosa) Ma tali favole non ostante non servono a nulla!
Esse fan fare sogni irrequieti. Quando mio figlio sarà re, debbono
essere proibite. (va un paio di volte su e giù, quindi apre la
finestra) Che tempo ci vorrà ordinariamente, perchè incominci la
putrefazione? Si deve dar aria a tutte le camere! Altrimenti non è sano
il vivere qui.
BJÖRN. (entra dalla sinistra con due candelabri, che posa sulla tavola).