LA SIGNORA JNGER _sola_.
JNGER. (va su e giù un pezzo silenziosa e turbata) Se il conte Sture
non avesse detto addio al mondo in sì gran fretta, lo si sarebbe nel
corso del mese mandato al patibolo, o pel tempo della sua vita gettato
in prigione. Sarebbe stato questo uno scioglimento migliore? Ovvero
egli si sarebbe liberato, consegnando mio figlio in potere de’ miei
nemici. Son’io dunque, che l’ho ucciso? La lupa stessa non difende
i suoi piccini? Chi mi potrà condannare, se io ho lacerato colle mie
unghie quella stessa carne, che mi voleva rubare la mia propria carne
ed il mio sangue? Doveva esser così. Ogni madre avrebbe fatto come
me. Adesso però non vi è tempo da perdere in oziosi pensieri. Bisogna
agire. (siede nella sedia a sinistra) Voglio scrivere a tutti gli amici
dell’intera Norvegia. Ecco il momento d’insorgere tutti e appoggiare il
grande affare. Un nuovo re... da principio vicario dell’Impero e quindi
re! (incomincia a scrivere, s’arresta riflessiva e dice sottovoce)
Chi eleggeranno al posto del morto?... Madre di re...? Questa è una
parola orgogliosa. Vi è soltanto un _ma_... l’odiosa vicinanza con
un’altra parola. Madre di re, e... regicida. Regicida, così si chiama
chi toglie la vita ad un re. Madre di re... è chi dà la vita ad un
re... (si alza) Ebbene, io voglio offrire il compenso per quello ch’io
ho preso. Mio figlio dev’esser re! (si mette di nuovo al lavoro, posa
tuttavia di nuovo la penna e s’appoggia alla sedia) Si ha sempre paura
quando vi è un cadavere in casa. È anche per questo. (gira la testa
da un lato, come se parlasse a qualcuno) No? Da dove dovrebbe venire?
(sottilizzando) Vi è poi una sì grande differenza tra l’uccidere il
proprio nemico o l’assassinarlo? Knut Alfson aveva spaccato più di
una fronte colla sua spada e tuttavia la sua era pura come quella d’un
bambino. Perchè allora vedo io sempre questo... (fa un movimento come
se colpisse col coltello) questo colpo nel cuore... e poi la rossa
fiumana di sangue? (suona e prosegue a parlare, nel mentre cerca in
mezzo alle carte) Da ora in avanti non voglio più saperne di sì brutte
visioni. Voglio occuparmi giorno e notte e dopo la fine del mese...
dopo la fine del mese mio figlio sarà qui con me...
BJÖRN. (entra dalla sinistra).