SCENA XII.

LA SIGNORA JNGER _sola_.

JNGER. (va su e giù un pezzo silenziosa e turbata) Se il conte Sture

non avesse detto addio al mondo in sì gran fretta, lo si sarebbe nel

corso del mese mandato al patibolo, o pel tempo della sua vita gettato

in prigione. Sarebbe stato questo uno scioglimento migliore? Ovvero

egli si sarebbe liberato, consegnando mio figlio in potere de’ miei

nemici. Son’io dunque, che l’ho ucciso? La lupa stessa non difende

i suoi piccini? Chi mi potrà condannare, se io ho lacerato colle mie

unghie quella stessa carne, che mi voleva rubare la mia propria carne

ed il mio sangue? Doveva esser così. Ogni madre avrebbe fatto come

me. Adesso però non vi è tempo da perdere in oziosi pensieri. Bisogna

agire. (siede nella sedia a sinistra) Voglio scrivere a tutti gli amici

dell’intera Norvegia. Ecco il momento d’insorgere tutti e appoggiare il

grande affare. Un nuovo re... da principio vicario dell’Impero e quindi

re! (incomincia a scrivere, s’arresta riflessiva e dice sottovoce)

Chi eleggeranno al posto del morto?... Madre di re...? Questa è una

parola orgogliosa. Vi è soltanto un _ma_... l’odiosa vicinanza con

un’altra parola. Madre di re, e... regicida. Regicida, così si chiama

chi toglie la vita ad un re. Madre di re... è chi dà la vita ad un

re... (si alza) Ebbene, io voglio offrire il compenso per quello ch’io

ho preso. Mio figlio dev’esser re! (si mette di nuovo al lavoro, posa

tuttavia di nuovo la penna e s’appoggia alla sedia) Si ha sempre paura

quando vi è un cadavere in casa. È anche per questo. (gira la testa

da un lato, come se parlasse a qualcuno) No? Da dove dovrebbe venire?

(sottilizzando) Vi è poi una sì grande differenza tra l’uccidere il

proprio nemico o l’assassinarlo? Knut Alfson aveva spaccato più di

una fronte colla sua spada e tuttavia la sua era pura come quella d’un

bambino. Perchè allora vedo io sempre questo... (fa un movimento come

se colpisse col coltello) questo colpo nel cuore... e poi la rossa

fiumana di sangue? (suona e prosegue a parlare, nel mentre cerca in

mezzo alle carte) Da ora in avanti non voglio più saperne di sì brutte

visioni. Voglio occuparmi giorno e notte e dopo la fine del mese...

dopo la fine del mese mio figlio sarà qui con me...

BJÖRN. (entra dalla sinistra).

La signora Inger di Östrot · 第 64 / 74 题