LA SIGNORA JNGER _e_ OLAF SKAKTAVL.
JNGER. Avete voi capito il suo pensiero?
OLAF. Il miserabile! Egli tradirà il vostro segreto. Egli vuole
sacrificare vostro figlio per salvare sè stesso.
JNGER. Quando è in giuoco la vita, egli disse, dev’esser tentato il
mezzo estremo. Ebbene! Olaf Skaktavl... succeda, com’egli ha detto!
OLAF. Che pensate voi?
JNGER. Vita per vita! Uno di loro deve perire.
OLAF. Ah... voi volete...?
JNGER. Se egli non sarà reso muto là dentro, prima che possa parlare al
capo degli Svedesi, mio figlio è perduto per me. Se egli al contrario
sarà messo da parte, col tempo pretenderò a tutti i diritti pel bene
e la tranquillità dell’unico figlio mio. Allora vedrete che vi è
pure un termine per Jnger Ottisdatter. Abbiate fiducia, non dovrete
più aspettare lungamente la vendetta, alla quale agognate già da 20
anni..... Udite? Adesso salgono le scale. Olaf Skaktavl, dipende da
voi, se domani sarò io priva del figlio, ovvero...
OLAF. Avvenga che può! Mi rimane ancora un pugno mutilato. (porgendole
la mano). Jnger Gyldenlöve, per causa mia il vostro nome non si
estinguerà. (via nella camera da Stensson).