SCENA VIII.

LA SIGNORA JNGER _e_ OLAF SKAKTAVL.

JNGER. Avete voi capito il suo pensiero?

OLAF. Il miserabile! Egli tradirà il vostro segreto. Egli vuole

sacrificare vostro figlio per salvare sè stesso.

JNGER. Quando è in giuoco la vita, egli disse, dev’esser tentato il

mezzo estremo. Ebbene! Olaf Skaktavl... succeda, com’egli ha detto!

OLAF. Che pensate voi?

JNGER. Vita per vita! Uno di loro deve perire.

OLAF. Ah... voi volete...?

JNGER. Se egli non sarà reso muto là dentro, prima che possa parlare al

capo degli Svedesi, mio figlio è perduto per me. Se egli al contrario

sarà messo da parte, col tempo pretenderò a tutti i diritti pel bene

e la tranquillità dell’unico figlio mio. Allora vedrete che vi è

pure un termine per Jnger Ottisdatter. Abbiate fiducia, non dovrete

più aspettare lungamente la vendetta, alla quale agognate già da 20

anni..... Udite? Adesso salgono le scale. Olaf Skaktavl, dipende da

voi, se domani sarò io priva del figlio, ovvero...

OLAF. Avvenga che può! Mi rimane ancora un pugno mutilato. (porgendole

la mano). Jnger Gyldenlöve, per causa mia il vostro nome non si

estinguerà. (via nella camera da Stensson).

La signora Inger di Östrot · 第 60 / 74 题