SCENA VII.

_Detti e_ OLAF SKAKTAVL.

JNGER. Ah, Olaf Skaktavl, anche voi...!

OLAF. Era impossibile, farsi largo in mezzo alle schiere.

JNGER. Vedo, siete ferito?

OLAF. Ho un dito di meno e nient’altro.

STENSSON. Dove sono gli Svedesi?

OLAF. Ci sono alle calcagna. Essi danno l’assalto al portone.

STENSSON. O Dio! Ma no, no! Io non posso... io non voglio morire!

OLAF. Un nascondiglio, signora Jnger! Non vi è un buco, dove possiamo

nasconderlo?

JNGER. E se essi visitano il castello...?

STENSSON. Sì, sì, mi troveranno! E mi condurranno in prigione od al

patibolo...! O no, Jnger Gyldenlöve, io so certamente, che voi non lo

permetterete.

OLAF. (ascoltando) Adesso rompono la serratura.

JNGER. (alla finestra a destra) Molti uomini danno l’assalto alla corte.

STENSSON. E dover morire adesso! Adesso, quando stavo per incominciare

a vivere. Adesso quando ho appena saputo, ch’io ho uno scopo alla vita?

No, no, no! Non crediate ch’io sia un poltrone, Jnger Gyldenlöve! Se mi

fossero soltanto accordati ancora pochi giorni di vita, così che io....

JNGER. Io li sento già sotto nelle stanze dei servi, (decisa ad Olaf)

Egli dev’essere salvato... qualunque cosa questo ci possa costare.

STENSSON. (prendendole la mano) Oh, lo sapevo bene... voi siete nobile

e buona!

OLAF. Ma come? Se non lo potessimo nascondere...

STENSSON. Ah, ecco, ecco! Il segreto...!

JNGER. Il segreto?

STENSSON. Sicuramente; vostro e mio.

JNGER. Pel Dio del cielo... voi lo conoscete?

STENSSON. Dal principio alla fine. Ed adesso, che la vita è in

giuoco.... Dov’è il signor Nils Lykke?

JNGER. È fuggito.

STENSSON. Fuggito? Allora, che Iddio mi assista, poichè soltanto il

cavaliere mi poteva sciogliere dal giuramento... Tuttavia la vita è più

preziosa d’un giuramento. Quando il condottiero svedese verrà...

JNGER. Ebbene? Che vorreste fare allora?

STENSSON. Riscatterò la mia vita e la libertà... palesandogli tutto.

JNGER. No, no, siate pietoso.

STENSSON. Non vi è altro scampo. Quando gli avrò raccontato, quel che

so adesso...

JNGER. (guardandolo con repressa emozione) Credete che sareste salvo?

STENSSON. Sì, sì, Nils Lykke dirigerà il mio affare. Vedete, è l’unico

mezzo di salvezza.

JNGER. (contenendosi, con energia) L’unico mezzo? Avete ragione...

nei casi disperati si deve azzardare i mezzi estremi. (additando a

sinistra) Vedete, potete intanto nascondervi là dentro.

STENSSON. (intenerendosi) Non avrete mai, credetemelo, a pentirvi della

vostra buona azione.

JNGER. (per metà fra sè) Dio voglia, che diciate la verità!

STENSSON. (via presto dalla prima porta a sinistra).

OLAF. (vuol seguirlo).

JNGER. (lo trattiene).

La signora Inger di Östrot · 第 59 / 74 题