LA SIGNORA JNGER _e_ NILS STENSSON.
STENSSON. (chiamando fuori a destra) Ehi! chiudete la porta!
JNGER. La voce del conte Sture...!
STENSSON. (senz’armi e con gli abiti lacerati si precipita dentro,
chiamando con disperato riso) Dio sia lodato, Jnger Gyldenlöve!
JNGER. Ebbene, avete perduto?
STENSSON. Sì, tutto, il mio regno e la mia vita!
JNGER. Ed i contadini? I miei servi... dove li avete lasciati?
STENSSON. I cadaveri li troverete lungo la via maestra. Chi li ha presi
del resto, io non so dirvelo.
OLAF. (da dentro a destra) Conte Sture dove siete?
STENSSON. Qui, qui!
OLAF. (entra dalla destra colla mano diritta bendata).