NILS LYKKE (_solo_).
LYKKE. (la guarda meravigliato e trionfante) Lo cerca! Sì certo, lo
cerca! La battaglia è vinta per metà. Non l’avrei mai creduto così
facile. Essa è d’accordo cogli agitatori. Essa si è spaventata, quando
io nominai il figlio di Steno Sture. Ebbene? Hum! ma adesso è caduta
nella trappola, egli non ci farà grande difficoltà. Un giovinotto
senza esperienza e riflessione!... Colla mia promessa di aiuto partirà
e per caso Jens Bjelke lo farà prigioniero sulla strada; così la sua
intrapresa andrà fallita. E poi? Un altro passo per i miei interessi.
Faremo correre la voce che il giovane conte era all’estero e che
l’ambasciatore danese aveva un convegno colla signora Jnger, che ad un
quarto d’ora di distanza dalla Corte egli è stato preso dai cavalieri
del re Gustavo. La benevolenza di cui gode Jnger può essere grande
fin che si vuole, ma non potrà reggere a un tal colpo. (salta in piedi
inquieto) Per tutti i diavoli! Se la signora Jnger avesse indovinato
l’inganno? Forse ce lo farà scappare in questo momento dalle mani!
(ascolta) No, non c’è pericolo. Vengono.