E questo è uno de' pregi precipui di gran parte del teatro goldoniano,
di quella, cioè, che ancor sopravvive: in questo il Goldoni sovrasta a
quanti furono autori comici da Aristofane in poi; nessuno dalla scena
fece più ridere, e garbatamente ridere, con spedienti così semplici ed
usuali.
Vi fa ridere, sicuro, anche il Regnard che ha i pregi suoi ma che i
Francesi adulano troppo, salutandolo superiore a quanti furono al mondo
scrittori di commedie, dopo il Molière: il Voltaire, anzi, dice non
esser degno di ammirare il Molière chi non si piace in compagnia del
Regnard.[5] Senza osservare qui che la comicità ha anch'essa le sue
gradazioni e maggior pregio quando proviene da' caratteri che quando
nasce dalla situazione, come vi fa egli ridere il Regnard? Prendo
la scena famosa del _Légataire universel_ una tra le sue più lodate
commedie. Il vecchio e infermiccio Geronte accoglie in casa sua di
mattina la giovinetta Isabella, ch'egli vuol sposare e la madre di lei;
alla sposa futura discorre così:
Oui madame c'est vous (pour le moins je m'en flatte)
Qui guérirez mes maux mieux qu'un autre Hippocrate,
Vous êtes pour mon cœur come un julep futur,
Qui doit le nettoyer de ce qu'il a d'impur:
Mon hymen avec vous est un sûr émétique
Et je vous prends enfin pur mon dernier topique.
E così buffonescamente continua per un bel pezzo, finchè.... Io non so
neanche di che parole servirmi.... Proviamoci. Aspettando il giulebbe
d'Isabella e l'emetico d'Imene, Geronte ha dovuto, intanto, ingurgitare
altri rimedi. Ora vorrebbe rimanere vicino alla fidanzata.... ma....
No, no, lasciamolo andare e non parliamo più nè del Regnard nè di lui.
E vi fan ridere anche i Francesi modernissimi del _Palais Royal_
e delle _Varietés_; ma, al solito, come? Introducendo sulla scena
i personaggi più strambi, accatastando accidenti sopra accidenti,
equivoci sopra equivoci, episodi sopra episodi, l'uno più inverosimile
dell'altro; inzeppando il dialogo di facezie argute qualche volta,
scempiate non di rado, e di quei doppi sensi che sono, secondo il
Vauvenargues, _l'esprit de ceux qui n'en ont pas_. Nulla di ciò nel
Goldoni che vi mostra invece il naturale contegno di personaggi umani,
che rappresenta fatti non pur verosimili ma quotidiani, che di rado
s'industria a smovere il riso con arguzie artificiosamente incastrate
nel dialogo.