Voi, che circondate questo capo, librandovi nell'aerea ronda,
dimostratevi qui secondo il degno costume de' silfi: sedate il
bieco conflitto del cuore; allontanate gli ardenti dardi, ed
amari del rimorso; purificate l'animo suo del sostenuto orrore.
TRADUZIONE DI _Andrea Maffei_.
Gentile, aereo stuolo,
Che vai su quella mesta
Fronte girando a volo,
La virtù consueta or manifesta.
Le cure irrequiete
In quell'animo afflitto,
Silfidi, raddolcite; e ne svellete
L'igneo stral de' rimorsi ond'è trafitto.
Fate che non molesti il suo riposo
Ricordo tormentoso.
Il _mesta_, l'_afflitto_, l'_ond'è trafitto_ son riempiture, imbottiture
inutili, che attenuano l'effetto. Del rimanente, sembra, che il Maffei
si sia proposto di mitigare le forti e vibrate espressioni
dell'originale, di ringentirle. Altro che _raddolcire cure irrequiete_!
si tratta di calmare le passioni scatenate, che atrocemente combattono
fra di loro e contro la coscienza! Altro che _ricordo tormentoso_! si
tratta di raccapriccio per la vita vissuta! Fausto ha rinnegato dio; ha
patteggiato col diavolo; ha fatto falsa testimonianza intorno alla morte
del marito della Marta ed avvelenato la madre della Ghita ed assassinato
il fratello ed abbandonata e costretta al delitto quella povera sedotta;
la memoria delle iniquità commesse è per lui qualcosa di più che un
semplice _ricordo tormentoso_, come ogni galantuomo ne ha. Nè si tratta
di far sì, ch'egli abbia un riposo non molestato; anzi si tratta di
purificargli l'animo dell'orrenda rimembranza, d'infondergli l'obblio
del passato, d'irrorarlo d'acqua di Lete, d'onda letea o _letale_ com'è
meglio specificato in seguito. E perchè tôrre l'_amarezza_ agli ardenti
rimorsi?
VERSI XIV-XV. -- _Tedesco._
_Segue Ariele._
Vier sind die Pausen nächtlicher Weile,
Nun ohne Säumen füllt sie freundlich aus.