[444] CLEMENS PP. VII, _Bernardum de Salviatis triremium præfectum,
castellanum quoque arcis et commissarium terræ Civitævetulæ constituit._
— Dall'Archivio di Civitavecchia, e dalle Schede Borgiane in Propaganda.
«_Dilecto filio Bernardo de Salviatis priori Urbis, et nostrarum
triremium præfecto, Clemens papa VII. Dilecte fili, salutem etc. De tua
virtute, fide, diligentia, et prudentia confidentes, te castellanum
arcis et commissarium terrae Civitævetulæ cum honoribus et omnibus
jurisdictionibus, paghis, salariis, et emolumentis consuetis ad
beneplacitum nostrum, cum primum illuc appuleris incohandum, auctoritate
apostolica, tenore præsentium deputamus. Mandantes moderno castellano
dictæ arcis ut tibi, vel missis a te, arcem etc. consignet. — Datum Romæ
apud sanctum Petrum, sub anulo Piscatoris, die prima septembris
MDXXXIII. Pont. Nori anno decimo. — Blosius._»
[16 aprile 1534.]
IX. — Più e più importante alla storia della marineria segue
l'inventario proprio di quest'anno addì sedici di aprile, per la
consegna delle galèe al nuovo comandante: inventario non potuto
compilare prima pei continui suoi viaggi di Levante e di Francia. Lo
pubblico, perchè si veda la continuazione delle voci del mestiero: voci
che il Berisio, notajo romano, scriveva negli atti, come gli venivano
dall'ufficiale della marina deputato a questo servigio. Non altra
mutazione farò che dell'ortografia, correggendo gli idiotismi manifesti
dello scrittore, tanto che ne venga corretta la lezione. Dirò Bande,
dove è scritto _Banne_; Dodici, non _Dudichi_; Timoni, non _Temoni_, e
simili; perchè non voglio col pregio dei documenti crescere la
confusione del linguaggio marinaresco, ma in quella vece rilevare la
legittimità tradizionale dei vocaboli, purgati che sieno dalle mende dei
dialetti e della plebe. Ecco la traduzione del preambolo latino, e poi
come segue il testo volgare[445]:
«Addì sedici d'aprile, anno 1534, il reverendo signore fra Bernardo
Salviati, priore del priorato di Roma dell'ordine di san Giovanni
gerosolimitano, e capitan generale delle galèe del santissimo Signor
nostro, assegnate alla guardia del mar Tirreno, spontaneamente eccetera,
da sè eccetera, disse e dichiarò ed apertamente in pubblico confessò
nelle tre galèe e nel brigantino del suo governo e capitanato, come
sopra, essere e trovarsi tutte e singole le munizioni e fornimenti
contenuti e notati nella infrascritta Cedola, firmata e sottoscritta di
sua propria mano. Le quali cose, insieme colle predette galèe e
brigantino, il lodato signor capitano Bernardo ha promesso restituire a
suo tempo, secondo la forma espressa nei capitoli della sua condotta, e
tolta di mezzo ogni eccezione. Per le quali cose eccetera, si obbligò
eccetera. Fatto in Roma nel palazzo di casa Medici presso la piazza
Navona, che il medesimo signor Bernardo ha per suo abitare.
»Tenore della Cedola:
»LO INVENTARIO DI UNA GALÈA[446].
»Il corpo della galèa[447] fornita, con suoi banchi, pedagne,
balestriere e battagliole[448].
»Item dodici catene di ferro per fornimento della sartia[449].
»Item due timoni forniti con loro aggiacci, aguglie e feminelle[450].
»Item uno schifo con sua catena, e tre paja di remi.
»Item un fanale dorato.
»Item l'albero della galèa et antenna, fornito di sartia e taglie; e
bronzi per imbronzare il calcese e le taglie, come si usa.
»Item altre taglie, pasteche di schifo, e da arborare, et alcune di
rispetto.
»Item remi pel fornimento di una galèa et di rispetto, in tutto
centosettanta[451].
»Item piombo per impiombare il palamento et altre cose necessarie alla
galèa, cantari nove e un terzo.
»Item catene pei forzati interziate[452], coi loro perni e chiavette,
quarantanove.
»Item manette, perni, traverse per la munizione della galèa,
quarantadue.
»Item pali di ferro tre.
»Item accette[453] tredici per la provvisione della galèa.
»Item per la cucina della galèa, una caldaja grande, una mezzana, una
terza, ed otto calderotti piccoli.
»Item padelle tre, et spiedi quattro.
»Item due ronzoni[454] di ferro per sorgere.
»Item barili da acqua cennovantasei.
»Item vernicali[455] centocinquanta.
»Item una manica di corame per empir la stipa[456].
»Item pavesi ducento[457].
»Item rotelle quaranta.
»Item botti per la stipa tredici.
»Item archibusi co' loro fornimenti cinquanta.
»Item celate trentatrè.
»Item lancioni quindici.
»Item partigianoni dodici.
»Item alabarde trentatrè.
»Item picche cento.
»Item spade quaranta.
»Item l'albero e antenna del trinchetto fornito di sua sartia, come si
usa.
»IL VELAME.
»Un artimone[458] guernito co' suoi mattaffioni e cordini[459].
»Un bastardo guernito, come sopra.
»Una borda guernita, come di sopra.
»La vela del trinchetto guernita, come si usa.
»Una vela di trevo[460]
»LE TENDE.
»Una tenda di albagio.
»Una tenda di canavaccio.
»Un tendale di albagio.
»Un tendale di cotonina.
»Due bussole da navigare.
»Quattro ampollette per la guardia.
»E più due caldaje grandi e due piccole, e quattro cucchiaj, che sono
per cuocere la pece da calafatare, e serviranno per le tre galèe.
»SARTIAME.
»Cinque gomene.
»Due gomenette.
»Un prodàno, et una vetta di prodàno[461].
»Le vette[462] da ghindare[463].
»Le oste della galera[464].
»Le orze a poppa, e l'orza novella[465].
»Un pajo di amanti.
»Due scotte.
»Due palmare[466].
»Una grippia da collo[467].
»Una vetta da arborare.
»Una barbetta per lo schifo[468].
»Un provese.
»Una quarnaletta.
»Gli stroppi con che voga il palamento.
»L'ARTIGLIERIA.
»Un cannone serpentino per la prua della galèa col suo ceppo
ferrato[469].
»Due mezzi cannoni serpentini per la prua, coi loro ceppi ferrati[470].
»Due quarti cannoni[471] per le bande coi loro ceppi ferrati.
»Due smerigli grandi per le bitte, et quattro piccoli per le bande[472].
Et più le carcature per la predetta artiglieria[473].
»Lo inventario di sopra scritto è tutto della galèa capitana, e così
delle altre due galèe, riservato il fanale, et le caldaje di pece.
»Et più il bucio[474] del brigantino co' suoi banchi.
»Item albero et antenna guernito di sartia e taglie.
»Item remi trentadue.
»Item una vela guernita.
»Item un ferro per sorgere.
»Item un cavetto e due provesi.
»Fra Bernardo Salviati priore di Roma.»