GUARNIZIONI.

=53. Guarnizione alla minuta.= Prendete delle rigaglie di polli, come

fegati, creste e granelli e dei schienali o filoni di manzo, e fate

cuocere il tutto in un sugo di carne a vostro piacere (si veda ai N.

26, 27 e 28) aggiungendo del sugo di limone e qualche droga se così vi

piace. Ne guarnirete delle costolette in umido.

=54. Gelatina dorata.= Mettete in una casseruola un chilogramma di

carne di manzo nella parte muscolosa, senza grasso, tagliata in 3

o 4 pezzetti: una gallina vecchia od un gallo egualmente spezzato:

due zampetti di vitella ben puliti e spaccati in mezzo per lo lungo,

ed un pezzo di guancia pure di vitella maschetta; fate rosolare un

poco il tutto con grasso di manzo, sale, una cipolla intiera, del

sedano, carota e prezzemolo indi bagnatela con un poco di acqua calda

e lasciate ancora rosolare; aggiungete poscia 4 litri d'acqua, e fate

bollire lentamente per 5 o 6 ore, affinchè il liquido si riduca alla

metà. Allora colate a traverso un pannolino il liquido che rimane;

ponetelo nuovamente al fuoco in una pentola e fatelo ribollire;

sbattete intanto due chiare di uova e versatele nella pentola,

rimestando per alcuni minuti speditamente, poscia ritirate la pentola

dal fuoco, schiumate e disgrassate il liquido, e finalmente passate

di nuovo per pannolino, facendo colare il liquido dentro una forma a

vostro talento per lasciarvelo condensare raffreddando.

Invece di versare questa gelatina in una forma si può versarla

addirittura sulla pietanza che si vuole con essa guarnire,

lasciandovela raffreddare sopra.

=55. Gelatina bianca.= Mettete in una pentola, con 4 litri d'acqua,

un chilog. di manzo nella parte muscolosa, una vecchia gallina od

un gallo e due zampetti di vitella, il tutto fatto in pezzi; salate

convenientemente e fate bollire schiumando e disgrassando il brodo

quando occorre, ed aggiungendo una piccola cipolla intiera. Quando

avrà bollito circa 6 ore a lento fuoco, colate il brodo a traverso un

pannolino; passatelo nuovamente al fuoco in una casseruola, ed appena

avrà ripreso il bollore, gettatevi due chiare d'uova, che avrete prima

ben sbattute e rimestate con prestezza per alcuni minuti, lasciate

poscia restringere mantenendo la casseruola sul fuoco e di quando in

quando provate a versare una goccia del vostro brodo sur un piatto,

per vedere se raffreddando prende consistenza; il che verificandosi,

ritirate dal fuoco la casseruola, passate per una seconda volta il

liquido per pannolino, e lasciatelo raffreddare in una forma o sopra la

pietanza che volete guarnire con questa gelatina.

=56. Gelatina al limone.= Fate bollire lentamente 4 o 5 ore due

zampetti di vitella ben puliti e spiccati per lo lungo, unitamente

ad un grosso limone fresco tagliato a spicchi, il tutto in una

pentola con tre litri d'acqua e giusta dose di sale, schiumando

quando occorre. Indi colate il liquido per separarlo dai zampetti e

dal limone; rimettetelo al fuoco in una casseruola: sbattete intanto

bene due chiare d'uova, e quando il liquido avrà ripreso il bollore,

gettatevele dentro, rimestando speditamente per due o tre minuti;

poscia lasciate condensare convenientemente, passate per pannolino e

lasciate raffreddare la vostra gelatina così composta, sia versandola

in una forma, sia sopra alla pietanza che volete con essa guarnire.

=57. Spinaci al burro.= Prendete la quantità di spinaci che possono

abbisognarvi, mondateli dalle loro costole, lavateli e fateli bollire;

a mezza cottura ritirateli dalla pentola, spremeteli bene e poneteli in

una casseruola con un pezzo di burro e sale in proporzione; rimestate

alcun poco, unitevi dei pinocchi e dell'uva passola, e lasciate finir

di cuocere rimestando di tratto in tratto affinchè gli spinaci non

prendano odore di bruciaticcio. Con questi si guarniscono lessi, uova

ed altre pietanze.

=58. Spinaci alla crema.= Mondate tre mazzi di spinaci, ritenendovi

soltanto le foglie spogliate d'ogni costola: lavateli in acqua fresca,

e metteteli in una pentola con poco sale; quando sono a mezza cottura,

ritirateli, spremeteli per far loro abbandonare tutta l'acqua, e

poneteli in una casseruola con 60 grammi di burro ed un pizzichino di

sale, lasciandoli soffriggere un poco; poscia aggiungetevi 30 grammi

di farina ed a poco per volta mezzo litro di fior di latte (panna),

seguitando a rimestare il tutto per fare stemperare bene la farina.

Lasciate cuocere ancora per mezz'ora a fuoco lento, e servitevi di

questo composto per guarnizione di lessi o d'altre pietanze.

=59. Saur-kraut.= Prendete due cavoli cappucci, mondateli bene

togliendo loro il torso e le foglie guaste, tagliateli a listerelle

sottilissime, lavateli nell'acqua fresca, indi fateli un poco

sgocciolare, e metteteli in una casseruola con alquanto sale, dando

loro mezza cottura, affinchè diano fuori tutta l'acqua, la quale

getterete via: aggiungerete poscia mezzo bicchiere di aceto, due

cucchiaiate d'olio, e due spicchi d'aglio trinciati; fate cuocere per

un'altra mezz'ora rimestando di quando in quando con un mestolo. Il

saur-kraut serve anch'esso per guarnire polli e manzo a lesso.

=60. Guarnizione di cipolline.= Provvedetevi della quantità di piccole

cipolline che possa bastare al vostro bisogno, mondatele e lasciatele

per circa un'ora nell'acqua fresca, indi ponetele in una casseruola con

burro e sale, e quando abbiano preso un po' di colore, aggiungetevi

un poco di farina disciolta prima in alcune cucchiaiate di brodo, e

lasciate rosolare alquanto. Se vi si prosciugassero troppo, versatevi

qualche altra cucchiaiata di brodo, o di sugo di carne, onde rimanga un

poco d'intinto.

=61. Guarnizione di piccole patate.= Prendete delle piccole patate

novelle, mondatele togliendo loro la buccia tutto all'ingiro, e fatele

rosolare bene in casseruola con burro e sale necessario, avvertendo di

rivoltarle ed agitarle di frequente, affinchè non s'attacchino al fondo

della casseruola, e possano rosolarsi tutte uniformemente. Prima di

ritirarle dal fuoco aggiungetevi un po' di prezzemolo ben trinciato, e

quando sono cotte guarnitene il lesso o l'arrosto a vostro piacere.

=62. Patate machèes.= Fate lessare le patate che vi abbisognano, indi

sbucciatele e pestatele bene nel mortaio, rendendole come una pasta,

la quale passerete inoltre per istaccio premendola con un mestolo.

Aggiungete allora del burro e del latte, rimestando e stemperando bene

il tutto, e ponete al fuoco in una casseruola per fare lentamente

scaldare questa specie di polentina che farete condensare se troppo

liquida, oppure vi aggiungerete altro latte e burro se vi sembrerà

troppo dura. Ne guarnirete pietanze di vitella, manzo a lesso, e

diversi umidi a piacere.

=63. Guarnizione di fagiuoli.= Mettete al fuoco una pentola con acqua,

e quando questa sarà divenuta tiepida gettatevi dentro dei fagiuoli

capponi, che farete indi cuocere lentamente per due ore, avvertendo di

salarli soltanto quando sieno quasi cotti; poscia ritirateli e fateli

bene sgocciolare, per guarnirne quell'umido che volete servire in

tavola.

Si può anche, quando sono cotti, farli crogiolare in casseruola con

un pezzo di burro, ed in questo caso si guerniscono di preferenza le

pietanze di carne a lesso.

=64. Guarnizione composta.= Prendete dei navoni, del sedano e carote,

mondate e tagliate il tutto a listerelle, unitevi dei fagiuolini in

erba, e ponete e cuocere nell'acqua con giusta dose di sale. Cotti

che siano questi ortaggi, ritirateli dall'acqua, fateli sgocciolare,

poneteli in casseruola con un poco di brodo o di sugo di carne

alquanto liquido, e un po' di aceto, aggiungete indi dei peperoni, dei

citriuoli, e melanzane conciate nell'aceto (num. 10, 11 e 13), essi

pure tagliati a liste, e una piccola dose di capperi, fate dare al

tutto ancora un bollore, e guarnitene il lesso.

=65. Purèe di piselli secchi.= Fate lessare assai bene nel brodo o in

semplice acqua quella quantità di piselli secchi che vi abbisognano,

insieme con un mazzetto di erbe odorose (sedano, prezzemolo ed una

carota), una cipolletta, qualche garofano e sale in giusta dose. Quando

i piselli saranno ben cotti, fate scolare ben l'acqua, ritiratene il

mazzetto d'erbe, la cipolla ed i garofani, e passateli per istaccio

insieme ad una fetta di pane che avrete prima fritta nel burro e indi

pestata in un mortaio. Mettete poscia al fuoco in una casseruola la

specie di pasta che ne otterrete, e stemperatela con brodo e sugo fino

a che l'avrete ridotta alla densità di una polentina, avvertendo di

rimestare continuamente, onde la purèe non si abbia ad abbruciare. Con

questa si guarniscono moltissime pietanze, sia a lesso che in umido, e

si condiscono minestre.

=66. Purèe di lenticchie.= Prendete lenticchie secche o fresche a

vostro piacere, fatele cuocere bene nell'acqua con sale e qualche erba

aromatica, come sedano, prezzemolo, carote e cipolla, poscia ritiratele

dall'acqua, lasciandole sgocciolare bene: passatele per lo staccio

insieme ad una fetta di pane arrostita nel burro e quindi pestata nel

mortaio, e rimettete la purèe così ottenuta in una casseruola al fuoco

con un poco di brodo o di sugo di carne, rimestando e stemperando bene

il tutto in modo da ridurlo ad una consistenza come di polentina.

=67. Purèe di fagiuoli.= Si fa come la _purèe_ di piselli o come quella

di lenticchie (num. 65 e 66), adoperando i fagiuoli freschi o secchi in

luogo dei suddetti legumi. Queste purèe si adoperano per guarnizione di

varie pietanze in umido.

=68. Guarnizioni diverse.= Alcuni intingoli fra quelli da noi già

descritti, come quello di pomidoro (num. 34), o di funghi (num. 35

e 36), o di tartufi (num. 37), possono servire di guarnizione di

molte pietanze di carne, secondo il gusto delle persone, e secondo

l'opportunità delle stagioni.

La vera cuciniera genovese facile ed economica, ossia maniera di preparare e cuocere ogni sorta di vivande all'usanza di Genova · 第 14 / 45 题