La Torretta, poi San Vito.
LA TOR. Chi lo capisce! Tanto cane con noi altri ufficiali, coi
soldati... latte e miele. (_Siede davanti al fuoco tentennando la
testa_).
SAN VITO (_affacciandosi_). Tenente.
LA TOR. (_alzandosi salutando_). Avanti, avanti.
SAN VITO (_entrando_). Brrr... Chiudiamo fuori il vento, eh! (_chiude
l’uscio con cura_).
LA TOR. Lei chiude fuori anche il maggiore, sa!
SAN VITO. Busserà. Qui quanti siete?
LA TOR. Quattro, sor quartiermastro.
SAN VITO. Quattro?!... Quattro qui e tredici nella catapecchia vicina!
Tredici ufficiali che lavorano, mangiano, dormono, cantano tutti
insieme, nella stessa stanzuccia! Troppi là, pochi qui. Penso io.
LA TOR. Senta...
SAN VITO (_chetandolo col gesto_). Zitto! (_calcolando_). Quattro e
tredici: diciassette. Perciò: nove là e otto qui, oppure nove qui e
otto là.
LA TOR. (_seccato_). Scusi, non vede quanto siamo stretti?
SAN VITO. Cari voi, guadagnerete in calore quello che perderete in
spazio. Sicuro. E Sua Altezza Reale vuole che i suoi ufficiali stiano
al caldo. Positivamente. S’è degnato di farmelo sapere. Penso io
(_presentando la sua tabacchiera a La Torretta_). Gradite?
LA TOR. (_imbroncito_). No, grazie.
SAN VITO (_con modi insinuanti, guardando intorno_). E voi... Non avete
niente da offrirmi?
LA TOR. (_indicando il focolare_). S’accomodi: aggiungo un pezzetto di
legno.
SAN VITO. Nè vino, nè acquavite, nè rosolio? Un po’ d’anisetta, per
esempio? No? Ah non bisogna stare sprovvisti! Non per offendervi:
un buon militare deve aver sempre modo di mostrarsi cortese coi suoi
camerati (_dopo una pausa_). Vi annoiate, eh?
LA TOR. Peuh! tanto o quanto.
SAN VITO. Caro voi, se l’ozio è il padre, la noia è la madre dei vizi.
Saprete almen qualche gioco? Dadi, carte, tarocchi. Giocate a tarocchi?
LA TOR. (_con un sospiro_). Giocavo, ma adesso...
SAN VITO. Penso io. (_Toglie di tasca un mazzo di tarocchi_). Una
partitina?
LA TOR. (_rasserenato_). Cospetto!
SAN VITO (_si mette a cavalcioni sulla panca_). A noi!
LA TOR. (_imitandolo_). A noi!
(_Giocano. Dopo un poco due colpi all’uscio_).