Clara, l’uffiziale, Alban, Andrea, il sergente, i soldati, il Cavaliere
di Priasco.
CAV (_sulla soglia a sinistra_). Ehi, signore, fatemi il favore di
badar a me un momento.
UFF. Volentieri, cittadino (_si accosta squadrandolo_).
CLARA (_smarrita_). Vittorio, Vittorio!
CAV. (_a Clara, serio, con calma_). Cugina, vi prego...
(_all’uffiziale_). Senza tante parole, lasciate star Reviglio, che non
sa neanche di che cosa si tratti; prendetemi con voi, conducetemi dal
comandante di piazza, dal commissario civile, al diavolo, se volete,
ma...
UFF. Ho capito! Cioè no, veramente... (_indicando Andrea_). Ma sai che
costui ha pressochè confessato.
CAV. Non è possibile.
ANDREA (_con energia_). Sì, signore... E d’altronde tutti costoro mi
han riconosciuto.
CAV. Ah? Ebbene rifacciamo la prova. (_Piantandosi di fronte ai
soldati_). Attenti voialtri: qual di noi due vi par l’uomo di stanotte?