NOTE:

[218] Acta Sanctor. Bollandi ad diem 14 julii.

[219] Annal. Pisani, tom. 6 Rer. Ital.

[220] Ughell., Ital. Sacr., tom. 3 in Episcop. Clusin.

Anno di CRISTO MVII. Indizione V.

GIOVANNI XVIII papa 5.

ARDOINO re d'Italia 6.

ARRIGO II re di Germania 6, d'Italia 4.

Esige ben la storia d'Italia che a quest'anno si faccia menzione di

_Fulberto_ creato circa questi tempi, come comunemente vien creduto,

vescovo di Sciartres (_Carnutum_) in Francia. Siccome osservò il padre

Mabillone[221], fondamento c'è di tenerlo per nato in Italia. Bassi ben

furono i natali suoi, ma passato in Francia, per l'elevatezza

dell'ingegno e saper suo, meritò d'essere innalzato a quella cattedra.

Aveva avuto in Rems per maestro Gerberto, che fu poi papa Silvestro II.

Aprì anch'egli scuola, e la continuò anche dopo essere salito al

vescovato; e dalla medesima uscirono poi eccellenti discepoli. Più

celebre scuola di questa non v'era allora tra i Franzesi. Le opere di

così insigne prelato sono assai note nella storia letteraria. Già avea

_Tedaldo_ marchese, _filius quondam Adalberti itemque marchio_, avolo

della celebre contessa Matilda, ridotto a perfezione il magnifico

monistero di san Benedetto, situato tra il Po e il fiumicello Larione,

oggidì appellato di Polirone. Al medesimo fece egli un'amplissima

donazione di beni in quest'anno. Presso il padre Bacchini[222] si legge

lo strumento stipulato _infra Rocca Canossa_, con queste note: _Henricus

Dei gratia rex, anno regni ejus, Deo propitio, hic in Italia quarto,

mense junii, Indictione V_. Dal che impariamo che in Italia si usava

l'epoca particolare del regno italico diversa da quella del germanico.

Un'altra donazione parimente da lui fatta al monistero medesimo si vede

scritta _anno millesimo septimo, Indictione quinta, secundo die intrante

mense aprilis_, senza apporvi gli anni del re. Comunemente si crede

ch'esso marchese Tedaldo desse fine in quest'anno ai suoi giorni. Io non

ne sono abbastanza persuaso, siccome dirò qui sotto all'anno 1012. Nel

presente riuscì al _re Arrigo_ di appagar le sue piissime voglie con

ergere in vescovato e dotare magnificamente la chiesa di Bamberga, e

sottoporla al solo romano pontefice. Fu confermato quest'atto con sua

bolla particolare data in quest'anno da Giovanni XVIII papa, come si

legge presso l'Hofmanno[223] ed altri scrittori[224]. Con gagliardo

esercito passò circa questi tempi il medesimo re Arrigo la Schelda

contro di Baldovino conte di Fiandra, il quale veggendo di non potere

resistere, si gittò alla misericordia di lui, e ne ottenne buona

capitolazione. Si riaccese anche la guerra fra esso re Arrigo e Boleslao

duca di Polonia e degli Sclavi. Questo è poi l'anno in cui venne alla

luce in Ravenna _Pietro Damiano_, grande ornamento del secolo

presente[225]. Fu il suo nome _Pietro di Damiano_, cioè Pietro fratello

di Damiano. Confessa egli in più di un luogo che attese allo studio

delle lettere prima in Faenza, poscia in Parma; il che ci dà a conoscere

che le lettere a poco a poco risorgeano anche in Italia. Terminò il

corso di sua vita in quest'anno _Landolfo IV_ principe di Capua[226],

soprannominato _da santa Agata_, nel dì 24 di luglio, e lasciò

successore nel principato _Pandolfo IV_. Andavano di male in peggio gli

affari della Chiesa di Cremona. Non fu sì presto uscito del mondo

_Odelrico_ ossia _Olderico_ vescovo di quella Chiesa, che i beni d'essa

patirono non lieve detrimento. Gli succedette _Landolfo_ cappellano del

re Arrigo, il quale nell'anno presente ottenne da esso re un diploma di

protezione per la sua Chiesa[227], _anno dominicae Incarnationis MVII,

Indictione V, anno regni domni Heinrici regis secundi regnantis VI_

(questa è l'epoca del regno germanico). _Actum Polede._ In Milano

Fulcoino figliuolo di Bernardo, vivente secondo la legge salica, fondò

in quest'anno la collegiata di santa Maria, oggidì appellata

_Folcorina_. Lo strumento ha queste note: _Henricus gratia Dei rex, anno

regni ejus quarto, VIII die mensis octobris, Indictione ingrediente

sexta._ Ancor qui abbiamo l'epoca del regno d'Italia del re Arrigo.

Annali d'Italia, vol. 4 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 20 / 277 题