XIII.

Cominciò lo sparo di mortaretti, a brevi intervalli, poi di seguito

con un rumore assordante; il sagrestano dava nelle campane: nella

piazza alcuni si scoprirono, altri si scoprirono e s'inginocchiarono;

qualche spirito forte continuò a passeggiare col sigaro in bocca e 'l

berretto in capo dando sguardi di disprezzo in qua e in là. In chiesa

il prete benediceva con la piscide una folla di lavoranti e di

donnicciole, che prostrati nell'oscurità cadente dalle volte

altissime, si battevano il petto con sonori pugni, gemendo dei _mea

culpa_ tra i sospiri.

S'aprì la porta principale, e la folla venne fuori coprendosi: parte

si sparse e si formò a capannelli nella piazza; parte, in ispecie le

donne e i fanciulli, cominciò a sbandarsi e diramarsi per le strade.

Giù giù, sulla vetta del Pellegrino stampato nell'immenso azzurro,

moriva un raggio purpureo.

Il zu Vito Sala, con la sua lunga corona in mano, comparve l'ultimo

sulla soglia; si fermò, si voltò verso l'interno. La sua persona alta,

dal cranio senza un pelo e lucente, spiccò qualche minuto ritta sullo

sfondo nero dell'apertura: le sue labbra smorte bisbigliarono in

fretta le ultime orazioni, si fece la croce tre volte, si chinò a

baciar tre volte il suolo toccandolo con le punte delle dita che poi

portava alla bocca, tre volte l'altar maggiore, e uscì.

Nel mettersi il berretto in capo dette un lungo sguardo nella piazza

come se vi cercasse qualcuno, e si spinse tra la folla lentamente. Al

suo avanzarsi era un tirarsi da banda, un salutar rispettoso, un

seguirlo con gli occhi, un far commenti sulla sua cera brutta.

Diamine, non era per nulla il decano de' mafiosi!

Egli andò diviato a un gruppo di giovani in mezzo a' quali il suo

socio Lalla dava una lezioncina di morale com'egli ne sapeva dare, con

stizzatine d'occhi e gesti che spiegavano le parole oscure, e stava

concludendo:

--Dunque tenetelo bene in mente, il mondo si compone d'uomini,

_ominicchi_ e _cucurucù_: gli uomini son quelli che non si lascian

posar mosche sul naso, che sono amici degli amici, che hanno occhi e

non vedono, che hanno bocca e non parlano, che hanno le mani e se ne

servono in tutte le maniere; gli _ominicchi_ sono i mezzi mezzi,

quelli che non sono nè carne nè pesce: i _cucurucù_ sono gl'infami e

_cascettoni_, quelli che han per vizio di mangiarsi la zucca....¹ mi

capite? I primi van rispettati perchè se lo meritano; i secondi non

calcolati.... sino a un certo punto; ma i terzi, sangue.... bisogna

ridurli al silenzio.... non farli parlare più....

¹ Far la spia.

E con l'indice e il medio della destra tesi e uniti, e col suo più

brutto sogghigno, fece una rapida croce in aria.

--Vi raccomando dunque i _cucurucù_! Del resto il mondo è andato

sempre così, sin da' tempi de' nostri _protopasti_;¹ o che forse Caino

non ridusse al silenzio Abele?...

I drammi de' campi Padre Don Giuseppe—La vendetta—Proprietari e fittaiuoli— Sequestro. · 第 43 / 69 题