XI.

Intanto, con l'entrar del mese di giugno, sull'uomo d'affari già

bastantemente affaccendato, cadevan nuove faccende: quell'anno spirava

l'affitto del zu Vito Sala e socio. Tutti i nodi vengono al pettine,

anche quello c'era venuto finalmente. E il guaio era che i fittaioli

ora avevan da fare col figliolo, assai diverso dal padre: nemico

giurato di qualunque bindolo o soverchiatore, non aveva paura, il suo

genio era per la campagna, era risoluto a levar loro i giardini, e

coltivarli a conto proprio. E que' galantuomini che lo conoscevano,

cominciarono a darsi attorno inquieti: e tasta di qua, e domanda di

là, vennero in chiaro di qualche cosa.

Però fecero i furbi, finsero di non darsene punto per intesi.

Solamente un giorno.... così.... incontrando il proprietario per

caso.... gliene fecero una parolina.

Striati la pigliò larga: fece capire che c'era ancora tempo, egli non

era ben risoluto sul da fare.... si dovevano visitare i giardini,

osservare come li avevano coltivati, se ci avevano fatto quelle

piantagioni alle quali s'erano obbligati nell'atto di fitto.... allora

avrebbe potuto dare una risposta.

I drammi de' campi Padre Don Giuseppe—La vendetta—Proprietari e fittaiuoli— Sequestro. · 第 40 / 69 题