SONETTO

Mentre vanno con altri a competere

Cantor bugiardi e fiori ascrei delibano.

Io vo ispirarmi infra l' eteree cetere,

Ispirarmi fra i cedri alti del Libano.

Quei che Dante godea carmi ripetere

Fia che grado stil da me si scribano,

E saliranno al Creator dell' etere

Fragranti al par di vaporoso olibano.

Sempre i miei versi parleranno d' Angeli,

E degli uomini guasti io disintricoli,

Che fuor che la melode altro non tangeli

E così fia che i miei pensieri labili

Spesso ergendosi caldi infra i cilicoli

Non sien tra i vizio e la virtude instabili.

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 67 / 116 题