Mentre vanno con altri a competere
Cantor bugiardi e fiori ascrei delibano.
Io vo ispirarmi infra l' eteree cetere,
Ispirarmi fra i cedri alti del Libano.
Quei che Dante godea carmi ripetere
Fia che grado stil da me si scribano,
E saliranno al Creator dell' etere
Fragranti al par di vaporoso olibano.
Sempre i miei versi parleranno d' Angeli,
E degli uomini guasti io disintricoli,
Che fuor che la melode altro non tangeli
E così fia che i miei pensieri labili
Spesso ergendosi caldi infra i cilicoli
Non sien tra i vizio e la virtude instabili.