Addio se parti, et mentre in mar tu sali
Tu vera speme della nostra gente
Spesso rivolgerai nella tua mente
I disegni per noi, magni e regali.
Veggio innanzi volar sull' immortali
Penne di Grecia il genio rilucente
E andar nella tua nave obbediente
Di retro al guidator fischio dell' ali.
Ecco intanto del mar l' onda imbrunirsi
E a te intorno allegre tutte in volto
Tutte dell Odissea l' ombre affollarsi.
E innanzi a tutte collo sguardo arguto
Il Re, da cui non so se fia rivolto
Al gran genio od a Te primo il saluto.
Sub umbra ilius quem desideraveram vedi etc.
All' ombra alfin della bramata frasca
E lunge io son dalle mondane mura
Dalla cui perigliosa e negra altura
L' alma alla strada del peccato casca.
Sento l' aura onde avvien che il cuor si pasca
Neil intatto splendor della verzura
Che alla terrestre tenebria lo fura
E fa che in esso eterna luce nasca.
Il so che Cristo in su quest' ombra a regno
Che invisibile intorno mi s aggira
E mi dà forza di non basso ingegno
Sempre quest' ombra avrà il pensier per tema
Mentre questa il pensoso occhio rimira
Non mi piange, più il cuor,e non mi trema.