Vidi l' umanità che in seno stecca
Sentia di doglia, e si batteva l' anca.
Spesso al Tiranno alza la faccia bianca
Perchè non trova alle ferite becca.
La midolle all' afflitta assai rimbecca
La doglia ed erge a lui la mano stanca
Poi gli mostra le piaghe ed ei la branca
Nelle piaghe le caccia e il sangue lecca.
Il cuor di febbre ardente gli tentenna
Di far del mondo di rovine massa
E spinge al mar dell' empietà l' antenna.
Rimorso l' indurata alma non ange
Che lo precede, ed il cimiero squassa
Il crudo re dell' infernal falange.
INCORONAZIONE
DELLA BEATISSIMA VERGINE
L' almo figlio a Maria una corona
Pose sull' immortai fronte sereno
E sentissi improvviso un inno ameno
Che le volte del ciel tutto rintrona.
Mentre di Dio la Madre s' incorona
Vivissimo da lui parte un baleno
Che ogni angelico viso arde, ogni seno
Sicchè l' inno più estatico risuona.
Mentre Ella incede uscian tali splendori
E sì forti da Lei che de' superni
Più vaghi se ne fean gl' immensi cori.
Sul trono umile la vergine ascende,
Stan muti di stupor i colli eterni
E ogni pupilla in lui s' affisa e pende.