Surge Aquilo, et veni Auster . . . perfia hortum meum, etc
Cant. Cap. 4.
Il vol veloce apportator di gelo
Ora Aquilone furibondo acqueta.
Sorga soave sibilo dal cielo,
Che le campagne al mistic' orto allieta.
Piova da lui fecondatore il velo
Della rugiada che tutto disseta,
E dà eteree fraganze ad ogni stelo
Col dolce raggio del divo pianeta.
Piovano stille e sieno mattutine,
E seròtine sien, che allora al mondo
Ogni squallor scomparirà di spine;
E tolte queste alle create cose,
Il mistic' orto apparirà fecondo
D' intatti gigli, e di virginee rose.