XV

Fulcile me floribus, stipate me malis quia amore langueo,

etc.

Cant. Cap. 2.

Deh folcetemi intorno di que fiori

Che più puro, e fragrante hanno l' olezzo

E solo accarezzati da un olezzo

Sul lucicar de' mattutini albori;

E molli ancor de' rugiadosi umori,

Voi di cui il cuore a puntate è avvezzo,

Deh li portate, e sia la rosa in mezzo

Immago di virginei splendori.

Ve' che d' amor mi langue la pupilla,

Langue la bocca, e il viso tutto, e il core

Nel profondo d' amor mi disfavilla.

Stipatemi di poma; or che vi miro

Tutta l' alma d' amor mi langue; è amore

Tutto quanto ond' io parlo, ond' io respiro.

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 26 / 116 题