Fulcile me floribus, stipate me malis quia amore langueo,
etc.
Cant. Cap. 2.
Deh folcetemi intorno di que fiori
Che più puro, e fragrante hanno l' olezzo
E solo accarezzati da un olezzo
Sul lucicar de' mattutini albori;
E molli ancor de' rugiadosi umori,
Voi di cui il cuore a puntate è avvezzo,
Deh li portate, e sia la rosa in mezzo
Immago di virginei splendori.
Ve' che d' amor mi langue la pupilla,
Langue la bocca, e il viso tutto, e il core
Nel profondo d' amor mi disfavilla.
Stipatemi di poma; or che vi miro
Tutta l' alma d' amor mi langue; è amore
Tutto quanto ond' io parlo, ond' io respiro.