PEP UN LUOGO AMENO PURE IN DAVIA
OVE L' AUTORE SOLEVA ANDARE
DA FANCIULLO
E questo è il loco, in cui traea ridente
Di trastullo il desio me giovinetto;
Qui rapiva gli aromi il Zifiretto
Molle all' arancio, ed al cedro fiorente
Qui la stessa olezzante aura si sente,
Che la mesta rallegra alma nel petto;
La stessa la verzura è nell' aspetto
Vivida, tremolante, rilucente.
U' se' ito degli anni, ο fior gentile!
Quanto diverso da quel tempo antico
Ritorno in questo suol sparso d' Aprile!
E qual cagion tal mutamento apporta?
Non la ignoro, e piangendo la ridico;
Crebbero gli anni, ed innocenza han morta.