Consurge, consurge, induere fortitudine tua Sion, etc.
ISAIA.
Sorgi, sorgi, ο Siòn, voce risuona,
Che ti toglie al furor de combattenti;
Poni di nuovo sulla tua persona
Della gloria perduta i vestimenti.
Rimetti al capo ancor quella corona
I cui splendori il tuo nemico ha spenti,
Risorgi in atto di Regina, e tuona
Che venga ognun de' popoli credenti.
E a te intorno si vada radunando
Con tripudio di canto, attento il core
Al cenno augusto del Divin comando.
E là locata nell' antica sede
Il rio tiranno che t' avea livore
Ο fuggirassi, ο bacieratti il piede.
V
PER UNA FONTANA CHE SOVRASTA
IL MARE IN DAVIA
E la voce ascoltar della fontana
Giova quando del mar l' onda è quïeta,
E sù del Cielo nell' azzurra meta
Appar la prima striscia antelucana.
Qui allor non s' ode alcuna voce umana,
Ed appena l' orecchio avido allieta
Vagabonda tra i rami aura secreta,
Ο lamento di lodola lontana.
Salve, ο di monte figliuola felice,
E delle linfe coi trepidi umori
Di poetica mente imitatrice.
Io verrò sul tuo margo a coricarmi
Al luccicàr de' mattutini albori,
E il dolce suon t' intuonerò dei carmi.