IV

Consurge, consurge, induere fortitudine tua Sion, etc.

ISAIA.

Sorgi, sorgi, ο Siòn, voce risuona,

Che ti toglie al furor de combattenti;

Poni di nuovo sulla tua persona

Della gloria perduta i vestimenti.

Rimetti al capo ancor quella corona

I cui splendori il tuo nemico ha spenti,

Risorgi in atto di Regina, e tuona

Che venga ognun de' popoli credenti.

E a te intorno si vada radunando

Con tripudio di canto, attento il core

Al cenno augusto del Divin comando.

E là locata nell' antica sede

Il rio tiranno che t' avea livore

Ο fuggirassi, ο bacieratti il piede.

V

PER UNA FONTANA CHE SOVRASTA

IL MARE IN DAVIA

E la voce ascoltar della fontana

Giova quando del mar l' onda è quïeta,

E sù del Cielo nell' azzurra meta

Appar la prima striscia antelucana.

Qui allor non s' ode alcuna voce umana,

Ed appena l' orecchio avido allieta

Vagabonda tra i rami aura secreta,

Ο lamento di lodola lontana.

Salve, ο di monte figliuola felice,

E delle linfe coi trepidi umori

Di poetica mente imitatrice.

Io verrò sul tuo margo a coricarmi

Al luccicàr de' mattutini albori,

E il dolce suon t' intuonerò dei carmi.

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 15 / 116 题