IV

Ma non s'ha a credere che tutti i Catari adempissero scrupolosamente

agli obblighi imposti dalla loro religione. Rinunziare alla proprietà,

abbandonare la famiglia, consacrarsi al celibato, digiunare almeno due

volte la settimana, astenersi rigorosamente dalla carne, dalle uova,

dal burro, non era certo da tutti; e se la nuova religione avesse

chiesti sì gravi sacrifizii, le sue fila si sarebbero ben presto

diradate. Furon fatte adunque due classi, i perfetti e i credenti.[135]

Questi ultimi non doveano seguire tutte le pratiche religiose, nè

lasciare le famiglie o spogliarsi dei beni, ma solo tenersi stretti

ai credenti nella stessa fede. E della fede neanco tutti gli articoli

erano loro disvelati, ma quelli solo che meno contrastavano alle

credenze antiche, o eran già preparati da vecchie eresie.[136] E

così venne fatto, come diremo, a suo luogo, che una setta ben più

affine al dualismo persiano che al monoteismo occidentale, mentite

le sembianze di un cristianesimo più razionale,[137] riuscisse non

rare volte a scalzare la religione dominante. Dai credenti dicemmo

doversi distinguere i _Perfetti_, ben meritevoli di questo nome per

la vita aspra e faticosa che menavano, e per l'olocausto che facevano

di tutti gli affetti ed allettamenti del mondo, al quale, come opera

del demonio, viveano affatto estranei. E per questa via sebbene

imprigionati nel corpo, si sentivano uniti col Dio buono, di cui aveano

accolto il santo spirito nel _Consolamentum_.[138]

Il _Consolamentum_ era la funzione religiosa più importante dei Catari,

che valeva ai loro occhi più del battesimo cattolico. Vedemmo già

come essi condannassero il battesimo coll'acqua, uno degli elementi

creati dal demonio,[139] Siffatta cerimonia non fu istituita da Gesù,

ma dal Battista il quale si deve tenere per falso profeta,[140] onde

a ragione il Vangelo di S. Matteo (III, 11) e i Fatti degli apostoli

(I, 5) opposero al battesimo con l'acqua quello con lo spirito o

col fuoco.[141] E basta secondo il costume degli apostoli imporre le

mani sul capo dell'iniziato, perchè su lui discenda lo spirito del

Signore.[142]

Per conferire il _Consolamentum_ bisognava esser puri da peccato

mortale, perchè d'accordo coi Patarini i Catari credevano che non possa

assolvere gli altri chi pria non abbia assolto sè dal peccato.[143]

Per ricevere il _Consolamentum_ bisognava esser ben preparati; nè solo

conoscere la vera dottrina religiosa, ma pronti a metterla in pratica.

Imperocchè chi riceveva il _Consolamentum_ poteva altresì trasmetterlo

agli altri. E come sarebbe stato capace di tanto, se non avesse rotto

qualunque vincolo colla materia impura? Il consolato entrava adunque

nella classe dei _Perfetti_, e da quel giorno incominciavano le sue

terribili prove. Ei non apparteneva più a sè, ma alla comunità. La

sua vita non avea altro scopo se non insegnare la verità, combattere

l'errore, disporre e preparare gli animi alla comunione col Santo

Spirito. E se in questo duro e faticoso apostolato gli accadeva

d'incontrare la morte, tanto meglio per lui, chè la sua anima era ben

certa di non ricadere più nella terrestre prigione.

Avendo il _Consolamentum_ la virtù di sottrarre l'anima all'impero

del Demonio, e congiungerla collo spirito del buon Dio, ei pare che

pervenuti a quest'alta cima, non si debba più ridiscendere a valle.

I _Perfetti_ adunque sarebbero non solo di nome ma di fatto, e la

virtù religiosa ne avrebbe talmente compenetrata l'anima, che non

potrebbero più spogliarsene ricadendo nel peccato. Così par che la

pensassero alcuni Catari, ai quali Moneta[144] rimprovera di tenere

per impeccabili i ministri del Signore. Ma il Moneta stesso e tutte le

altre testimonianze affermano d'accordo che la maggior parte dei Catari

teneva l'opinione affatto opposta, vale a dire che anche ricevuto

il _Consolamentum_ si potesse ricascare nel peccato.[145] Per questa

ragione i più differivano a prendere il _Consolamentum_ fino al punto

di morte, sentendosi allora solo sicuri di non tornare vittima del

Demonio. Durante la vita si era sempre esposti alle sue seduzioni,

che se ei fu da tanto da corrompere i puri spiriti del Cielo, qual

meraviglia che riesca a riconquistare un'anima, pur sempre avvinta

al suo corpo? Se non che la ricaduta è oltremodo pericolosa, e ben

difficile è il rilevarsi, e più dure prove si chiedono per essere degni

di un secondo _Consolamentum_.

Quelli che non ricevono il _Consolamentum_, non sono uniti collo

spirito del Signore, e se muoiono, la loro anima, tuttora in balìa

del demonio, deve incarnarsi in un altro corpo, e ricominciare di

nuovo il corso della sua espiazione. Si comprende con che ansia

il Cataro aspetti questo sacramento, e come i Perfetti non debbano

risparmiare fatiche e pericoli per somministrarlo a chi lo richiegga.

E non si risparmiavano davvero, che anche in mezzo alle più occhiute

persecuzioni, apparivano presso al letto del moribondo, quando meno lo

aspettavano; onde il popolo li avea in grande venerazione e li chiamava

buoni uomini, ragione per cui l'eresia dei Catari fu detta _des

Bonshommes_.[146]

Oltre al _Consolamentum_ poche altre funzioni religiose ammettevano

i Catari.[147] Ad imitazione della Cena cristiana celebravano la

_benedizione_ del pane. Quando interveniva un Perfetto alla mensa dei

fedeli, diceva l'orazione domenicale, e poscia benedetto il pane lo

spezzava, distribuendone i pezzetti ai convitati, cui diceva «Che la

grazia del Signore sia sempre con voi».[148] Così anche praticavano

la confessione pubblica e solenne in luogo dell'auricolare, che

condannavano.[149]

Della gerarchia cattolica la Chiesa Catara non conservava se non

due gradi, i vescovi ed i diaconi.[150] Ogni vescovo avea con sè due

ministri, uno maggiore, l'altro minore. Alla morte del vescovo gli

succedeva il ministro maggiore, il quale era ordinato e consacrato dal

minore.[151] Per togliere questo assurdo più tardi si decretò che il

vescovo stesso ordinasse colui che dovea succedergli.[152]

V

L'origine del Catarismo è molto oscura, onde ogni scrittore si crede

in obbligo di combattere i suoi predecessori, ed escogitare una nuova

congettura. Lo Schmidt, che scrisse la migliore storia del Catarismo,

opina esser nata questa eresia spontaneamente presso i Bulgari sul

cominciare del secolo decimo. Ei ricorda che non appena convertiti

i Bulgari al Cristianesimo nell'862 da Cirillo e Metodio, l'opera

di questi missionarii fu ben presto intralciata da due dissidii che

dilacerarono in quel torno la Chiesa cristiana orientale. Il primo

dei quali fu dovuto all'antica rivalità tra Roma e Costantinopoli,

rinfocolata poi dall'essersi il re Bogoris rivolto al Pontefice

Romano per missionarii che compissero l'opera di Metodio. Il secondo

dissidio nacque tra gli Slavi convertiti da qualche secolo che usavano

la liturgia latina, e quelli recentemente conquistati alla fede da

Metodio, ai quali il Papa avea concesso l'uso della lingua nazionale.

Sino alla morte di Metodio la scissura fu soffocata, ma rinacque

subito dopo, ed i Greco-slavi ebbero a cedere ai prepotenti latini.

Si aggiunga che gli Slavi non potevano obbliare così presto l'antica

religione, tanto vero che nell'869 il Concilio di Costantinopoli fu

costretto d'interdire ai Traci e Macedoni, convertiti sin dal settimo

secolo, le rimembranze dell'antico culto. Non è improbabile che in tale

stato d'incertezza tra l'antica e la nuova fede, da questa prendessero

l'idea monoteistica, e tramutassero i loro antichi Dei nel diavolo, che

avea tanta parte nelle prediche dei missionarii del medio evo. C'est

au milieu de ces circonstances que parut parmi les Slaves, peut-être

dès le commencement du dixième siècle, l'hérésie du dualisme Cathare.

Est-ce une opinion trop hasardée, si nous admettrons que ce système

sortit de quelque couvent greco-slave de la Bulgarie, dont les moines,

irrités de l'invasion d'un culte qui répugnait a leur nationalité, et

se livrant en même temps à des speculations tour à tour subtiles ou

fantastiques, étaient arrivés à la conclusion que deux principes se

partagent le gouvernement du monde, et que pour être pur (καθαρὸς)

il faut affranchir l'esprit de toutes les entraves de la création

matérielle? (Schmidt, I, 7).

Questa ipotesi non pare che spieghi pienamente l'origine del Catarismo.

Potrebbe benissimo renderci conto del culto reso in segreto agli

antichi dei, trasformati in demoni, come accadde dovunque la religione

cristiana fu innestata a tronco pagano; ma non ci spiegherebbe

come mai si attribuisse al demone tanto potere, da farlo creatore

dell'universo materiale. Nè molto meno è facile ad intendere come in

mezzo a popolazioni semibarbare, appena convertite al Cristianesimo,

nascesse il pensiero di paragonare la nuova religione non alla propria,

ma alla mosaica, e quest'ultima considerare come l'opera di un Dio

maligno.[153] Nei primi secoli del Cristianesimo, in quei centri

cosmopolitici che erano Alessandria ed Antiochia, ove il pensiero

filosofico greco venne tante volte a contatto col misticismo orientale,

si comprende benissimo come nascessero le audaci speculazioni dei

gnostici.[154] Ma non si capisce egualmente come siffatto movimento

intellettuale dovesse aver luogo tra popoli, che non poteano ancora

assimilarsi l'antica coltura.

Quest'arditezza speculativa è già un sicuro indizio non essere il

Catarismo una creazione bulgara, ma ben piuttosto l'avanzo di antiche

eresie, nate sotto altro cielo, e in altre condizioni sociali, e

trapiantatesi in Bulgaria nel tempo più propizio alla loro diffusione.

Non dubito dunque di seguire l'antica tradizione, secondo la quale i

Catari sarebbero manichei imbastarditi;[155] nè temo che le difficoltà

opposte dallo Schmidt non sieno per rimuoversi facilmente. Ammettiamo

pure che al catarismo manchi cette forme mithologique si remarquable

qui est particulière au manicheisme ... o anche l'idée gnostique de la

matière (ύλη) en lutte avec la divinité (II, 256). Ma è forse strano

che una credenza, una leggenda, un sistema filosofico trapiantandosi

da un luogo ad un altro non perda molti caratteri, e ne acquisti altri

per adattarsi al nuovo ambiente in cui deve vivere? E che meraviglia

se non trovi nel Manicheismo il domma del _Consolamentum_ essenziale

alla religione catara? Non trovi la parola, nè la formola ed il rito

religioso; ma certo il concetto della purificazione dell'anima, che

accolse in sè il Santo Spirito, non manca. Noi non diciamo che il

Catarismo sia il Manicheismo nella sua forma primitiva; tutt'altro.

Il tempo avea già scoloriti molti tratti della dottrina religiosa di

Mani, ed il nome stesso del fondatore era già obbliato; che perciò? non

accadde lo stesso nel secondo secolo a Valentino, a Basilide e ad altri

fondatori di sètte gnostiche, i cui nomi erano sconosciuti a coloro

stessi che se ne appropriavano le dottrine?[156]

Del resto lo Schmidt stesso non può fare a meno della tradizione

manichea. Quand on songe que les souvenirs du manicheisme s'étaient

conservés longtemps dans les couvents de l'orient notre opinion ne

doit pas paraître dénuée de toute probabilité (I, 8). Nelle quali

parole egli riconosce essere il Manicheismo la prima fonte onde

attinsero i Catari, il che non esclude che altri rivoli secondarii vi

si mescolassero per via. In tutti i grandi movimenti religiosi accade

quello che notammo del Catarismo, nel quale intorno al nucleo della

dottrina dualistica si aggrupparono le più vecchie eresie, che viveano

tuttora occulte e dimenticate nelle lontane solitudini dei pensatori.

E per tal guisa si formò un insieme di dommi non molto omogenei, ma il

cui contrasto sfuggiva all'acume dei recenti alleati. Noi già trovammo

più su accanto alle tradizioni ariane della distinzione sostanziale

tra Padre e Figlio le fantasticherie docetiche sul corpo apparente di

Gesù. Ed insieme alle mistiche descrizioni del regno celeste, e della

trasmigrazione delle anime le polemiche di Claudio di Torino contro

l'adorazione delle immagini, e quelle più radicali di Berengario

contro l'Eucaristia.[157] Ma non perchè queste continue aggiunte dieno

una nuova impronta al Catarismo, non per questo s'ha da sconoscere

la sua stretta parentela coll'antico manicheismo,[158] il quale non

ispento dalle persecuzioni rifioriva prima in Ispagna per opera di

Priscilliano,[159] e più tardi in Armenia coi Paoliciani;[160] di lì si

diffuse tra gli Slavi; e dalla Bulgaria pel tramite dei commerci passò

in Italia, e quindi in Francia.

L'eresia nel Medio Evo · 第 18 / 57 题