NOTE:

[305] Tali sono le figurate espressioni di Plutarco (_Oper. Tom._ II. p.

318 _edit. Wechel_) a cui, sull'autorità di Lampria suo figlio (Fabric.,

_Biblioth Graec. Tom. III p. 341_), attribuirò francamente la maliziosa

declamazione περι τμς Ρωμαηον τυχης _sopra la fortuna de' Romani_.

Era prevalsa la medesima opinione fra' Greci dugento cinquant'anni

prima di Plutarco; e Polibio espressamente si propone di confutarla

(_Hist. L. I p. 90 Edit. Gronov. Amstel. 1670_).

[306] Vedansi i preziosi residui del santo libro di Polibio, e molte

altre parti della sua storia generale, specialmente una digressione nel

libro 170, in cui paragona la falange, e la legione.

[307] Sallust., _De Bell. Jugurtin. cap. 4_. Tali erano le generose

proteste di P. Scipione e di Q. Massimo. L'Istorico latino avea letto, e

probabilissimamente trascrisse Polibio, loro contemporaneo ed amico.

[308] Mentre Cartagine si trovava in mezzo alle fiamme, Scipione

ripeteva due versi dell'Iliade, ch'esprimono la distruzione di Troia,

confessando a Polibio, suo amico e precettore (Polyb., _in Excerpt. de

virtut. et vit. T. II p. 1455, 1465_), che riflettendo alle vicende

delle cose umane, interamente applicavali alle future calamità di Roma

(Appian., _in Libycis p. 136, edit. Toll._).

[309] Vedi Daniel II 31, 40. «_Ed il quarto regno sarà forte come_

ferro, perciocchè rompe come il ferro, e supera tutte le cose». Il resto

della profezia (cioè la mescolanza del ferro e della _creta_) s'avverò

secondo S. Girolamo, ne' suoi tempi: _Sicut enim in principio nihil

Romano Imperio fortius, et durius ita in fine rerum nihil imbecillius:

quum et in bellis civilibus, et adversus diversas nationes aliarum

gentium barbararum auxilio indigemus_. _Oper. Tom. V p. 572_.

[310] _La Lega Anseatica._

[311] Gli Editori Francesi ed Inglesi dell'Istoria genealogica de'

Tartari vi hanno aggiunto una curiosa, quantunque imperfetta,

descrizione del loro presente stato. Si può mettere in dubbio

l'indipendenza de' Calmucchi o Eluti, poichè sono stati recentemente

vinti da' Chinesi, che nell'anno 1759 soggiogarono la Bucaria minore, e

si avanzarono nel paese di Badakshan vicino alla sorgente dell'Osso

(_Mem. sur les Chinois Tom. I p. 325, 400_). Ma tali conquiste sono

precarie, nè mi arrischierò ad assicurare la salvezza dell'Impero

Chinese.

[312] Il prudente lettore determinerà, quanto sia indebolita questa

general proposizione dalla rivolta dagl'Isauri, dalla indipendenza della

Brettagna e dell'Armorica, dalle tribù de' Mori, o da' Bagaudi della

Gallia e della Spagna (_Vol. I p. 340 Vol. III p. 273, 337, 434_).

[313] L'America ora contiene circa sei milioni di persone di sangue, o

d'origine Europea; ed il loro numero almeno nel settentrione

continuamente cresce. Qualunque sia il cangiamento della politica loro

situazione, dovranno sempre conservare i costumi d'Europa; e possiam

riflettere con qualche soddisfazione, che la lingua inglese sarà

probabilmente diffusa in un immenso e popolato continente.

[314] _On avoit fait venir_ (per l'assedio di Turino) _140 pièces de

canon; et il est a remarquer que chaque gros canon monté revient à

environ 2,000 ècus: il y avoit 110,000 boulet; 106,000 cartouches d'une

façon, et 300,000 d'une autre; 21,000 bombes; 277,000 grenades; 15,000

sacs à terre; 30,000 instrumens pour le pionnage; 1,200,000 livres de

poudre. Ajoutez à ces munitions le plomb, le fer, et le fer-blanc, les

cordages, tout ce qui sert aux mineurs, le souphre, le salpêtre, les

outils, de toute espèce. Il est certain que les frais de tous ces

préparatifs de destruction suffiroient pour fonder et pour faire fleurir

la plus nombreuse colonie. Voltaire. Siecle de Louis XIV, c. 20, nelle

sue Opere Tom. XI p. 391_.

[315] Sarebbe facile, quantunque noiosa, impresa il produrre le autorità

de' Poeti, de' Filosofi, e degl'Istorici. Io mi contenterò dunque di

rimettermi alla decisiva ed autentica testimonianza di Diodoro Siculo

(_Tom. I L. I p. 11, 12 L. III p. 184. Edit. Wesseling_). Gl'Ittiofagi,

che al suo tempo andavan vagando lungo i lidi del Mar Rosso, possono

paragonarsi a' nativi della nuova Olanda (Dampier _Viag. Vol. I p. 464,

469_). La fantasia, e forse la ragione, può tuttavia supporre un estremo

ed assoluto stato di natura, molto al di sotto del livello di questi

selvaggi, che avevano acquistato qualche arte, e qualche istrumento.

[316] Vedasi la dotta e ragionata opera del presidente Goguet _de

l'Origine des Loix, des Arts, et des Sciences_. Ei rintraccia, da' fatti

e dalle congetture (_Tom. I p. 147, 337 edit. in_ 12), i primi e più

difficili passi dell'invenzione umana.

[317] Egli è certo, quantunque strano, che molte nazioni hanno ignorato

l'uso del fuoco. Anche gl'ingegnosi abitanti di Otabiti, che son privi

di metalli, non hanno inventato alcun vaso di terra, capace di sostenere

l'azione del fuoco e di comunicare il calore a' liquidi che vi si

contengono.

[318] Plutarco _Quaest. Rom. in Tom. II pag. 275_, Macrob. _Saturnal. l.

1 c. 8 p. 152 edit. Lond._ L'arrivo di Saturno (del religioso suo culto)

in una nave può indicare, che la selvaggia costa del Lazio fu scoperta

la prima volta, ed incivilita da' Fenicj.

[319] Omero, nel nono e decimo libro dell'Odissea, ha abbellito le

novelle de' timidi e creduli navigatori, che trasformano i Cannibali

dell'Italia e della Sicilia in mostruosi Giganti.

[320] Troppo frequentemente si è macchiato il merito delle scoperte

coll'avarizia, colla crudeltà, e col fanatismo; ed il commercio delle

nazioni ha prodotto la comunicazione delle malattie e de' pregiudizi. Si

dee fare però una singolare eccezione in favore della virtù de' nostri

tempi e del nostro paese. I cinque gran viaggi, l'uno dopo l'altro

intrapresi per comando di sua Maestà, presentemente regnante, furono

inspirati dal puro e generoso amor della scienza e del Genere umano.

L'istesso Principe, adattando le sue beneficenze alle varie situazioni

della società, ha fondato una scuola di Pittura nella sua capitale; ed

ha introdotto nelle isole del mare del Sud i vegetabili, e gli animali

più vantaggiosi alla vita umana.

Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 07 · 第 12 / 31 题