1629, 13 marzo in Pregadi.
_Al Serenissimo re di Persia._
Quanto maggiore il desiderio della Repubblica nostra che fra li
sudditi di Vostra Maestà e li nostri, passi reciproca buona intelligenza
e traffico mercantile, utili ad ambi li stati, altrettanto ne riesce caro
tutto ciò che viene dirizzato a questo fine. Per tanto carissimo ci è
stato quello che abbiamo inteso dalle lettere della Maestà Vostra
scritte al diletto nobile Alvise Sagredo, soggetto da noi per le sue
ben degne condizioni grandemente amato, conducendosi nella Persia
a negozio mercantile sarà ricevuto con quel candido e sincero animo
che viene da lei espresso nelle medesime lettere, con la confirmazione
in esse della buona disposizione della Maestà Vostra verso la Nostra
Repubblica; e consolati rimanemo grandemente del buon zelo che vi
tiene Vostra Maestà.
Noi ancora dove conosceremo poter riescire profittevoli ai suoi
mercanti ed al comune interesse non mancheremo di porgere l'opera
nostra, con quella prontezza vivezza ed affetto che avemo sempre
fatto, e ne può essere stato riferto da suoi essendone grandemente a
cuore la libertà del negoziare nel stato nostro a tutte le nazioni,
specialmente alli Persiani; e siccome ricevemo a favore ogni testimonio
che provenga da lei a maggior espressione della sua buona volontà verso il
predetto diletto nobile nostro, così insieme col ringraziarnela di vivo
cuore, venimo a renderla certa che tutte le volte che ne sarà dato
modo non mancheremo con veri affetti di corrispondere a così graziosa
dimostrazione e di conservare la nostra sincera cordialissima osservanza
e comprobazione della buona amicizia che abbiamo tenuto
sempre colli Serenissimi suoi Precessori; e che conserviamo e
conserveremo sempre sincerissima colla Maestà Vostra affettuosa
volontà verso le sue soddisfazioni, desiderandole sempre ogni maggior
prosperità e contento; e gli anni di Vostra Maestà sieno lunghi
e felicissimi.
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De non 4
Non sinceri 7
ALBERTO ZUNTANI
_Nodaro Ducal._
_Archivio Manin, codice MCCCLVII._