DOCUMENTO LXX.

_A Giovanni Francesco Sagredo console veneto nella Sorìa._

D'ordine della maestà regia fo sapere a voi, onorato giudice e

console della nazione cristiana, che avendo noi inteso da tutti li

nostri messi, ambasciatori ed uomini che vanno e vengono di lì,

li buoni trattamenti e le cortesie che voi li usate, e li favori che ci

prestate per amor nostro, siamo restati di voi e delle opere vostre

grandemente soddisfatti, e però giudicandovi degno dell'amore e

grazia nostra, abbiamo voluto con questa regal carta darvi segno

della buona volontà, ed affetto verso di voi, che è concepito in noi

verso la vostra persona, la quale affezione anderà di giorno in giorno

crescendo nella real nostra persona, si come anderete voi crescendo

con questa volontà e amore nella divozione verso la nostra real

corte, che sarà anche causa di accrescere maggiormente l'amore e

la affezione che portiamo alla razza cristiana. E pertanto farete conto

di risiedere lì non solo per il vostro altissimo e potentissimo principe

di Venezia, ma anco per noi e per li nostri sudditi persiani,

ai quali non resterete di prestar favore ed aiuto nelle occorrenze,

e se da qui havete bisogno di cosa alcuna, lo farete senza alcun

rispetto sapere alla nostra alta corte, che sarete da lei gratificato ed

esaudito prontamente; così sappiate e prestate fede a questa nostra

regal lettera.

_1610, Filza Atti turcheschi._

La Repubblica di Venezia e la Persia · 第 128 / 148 题