DOCUMENTO LXIX.

_Lettera scritta dal re di Persia all'ill.mo signor

Giovanni Francesco Sagredo, console veneto in Aleppo,

tradotta dal persiano in italiano._

Signore illustrissimo. Il desiderio mio, Re di Persia, da voi ill.mo

signor console veneto nella Sorìa, degnissimo, onoratissimo,

meritissimo e giustissimo giudice, il quale io molto amo, è che V. S.

Ill. abbia per raccomandati li miei dipendenti, che vanno e vengono

del continuo per coteste parti, e li favorisca, siccome io per il

passato ho fatto, e per l'avvenire farò a tutti i suoi, che

capiteranno in queste parti, alli quali resterò con obbligo di

favorire per amore di V. S. Ill. e del serenissimo senato, stantechè

tutti li miei predicano molto bene del favore che del continuo

ricevono. Però per l'avvenire V. S. per amor mio non manchi di fare il

medesimo, che io come affezionato alli cristiani non mancherò per

l'amor suo di fare lo stesso in questi miei paesi: e così come V. S. è

stata dal suo principe sostituita costì, così anco nel mio regno ha la

medesima autorità e potestà; et inoltre in ogni altro che ella

desideri da me in suo contento, me ne faccia consapevole che sarà

soddisfatta. Et in fine etc.

_1608--11 Archivio Donà. Miscellanee._

La Repubblica di Venezia e la Persia · 第 127 / 148 题