DOCUMENTO XXXI.

1600, giugno.

_Al serenissimo re di Persia._

Le lettere di V. M. portateci dal valoroso Efet beg, ne sono state

per ogni rispetto molto care, e gratissimo tutto ciò che ella si è

compiaciuta di significarci, per espressioni del suo cortese animo

verso la nostra Repubblica, la quale avendo conservata sempre antica

e sincera amicizia colla sereniss. sua corona, riceve al presente

singolare contento, che dalla M. V. le sia corrisposta con queste

dimostrazioni amorevoli, da noi largamente meritate, per il desiderio

che tenemo di darle maggiormente a conoscere che la stessa buona

amicizia resterà in ogni tempo dal nostro canto fermamente stabilita

sopra un sincerissimo affetto verso di lei, et accresciuta dall'amorevole

protezione dei sudditi suoi che capitano in questa città, dove

sogliono essere così ben veduti e trattati, che possono loro medesimi

renderle indubitato testimonio, quanto riesca a noi di consolazione,

che li nostri siano all'incontro favoriti da lei, onde il commercio

abbia ad ampliarsi a maggior benefizio dei comuni sudditi; ed a perfetto

stabilimento della nostra buona amicizia ed intelligenza, la quale

siccome già vedemo conservarsi dalla M. V. perchè con abbondanza

del suo affetto chiaramente espresso in esse lettere, ha voluto complir

ad un tratto a tutti gli uffici, che per la distanza del paese

non possono esser tra noi molto frequenti: così la pregamo di esser

certa di non dover in alcun tempo mai desiderare migliore, nè più

ben disposta volontà di quella, che avremo di comprobarle in tutte

le occorrenze la ottima corrispondenza del nostro sincerissimo animo;

e gli anni di lei siano molti, accompagnati da continue prosperità

e da ogni altro felice avvenimento.

_Nella Miscellanea atti turcheschi. Arch. Gen._

La Repubblica di Venezia e la Persia · 第 72 / 148 题