1600, giugno.
_Al serenissimo re di Persia._
Le lettere di V. M. portateci dal valoroso Efet beg, ne sono state
per ogni rispetto molto care, e gratissimo tutto ciò che ella si è
compiaciuta di significarci, per espressioni del suo cortese animo
verso la nostra Repubblica, la quale avendo conservata sempre antica
e sincera amicizia colla sereniss. sua corona, riceve al presente
singolare contento, che dalla M. V. le sia corrisposta con queste
dimostrazioni amorevoli, da noi largamente meritate, per il desiderio
che tenemo di darle maggiormente a conoscere che la stessa buona
amicizia resterà in ogni tempo dal nostro canto fermamente stabilita
sopra un sincerissimo affetto verso di lei, et accresciuta dall'amorevole
protezione dei sudditi suoi che capitano in questa città, dove
sogliono essere così ben veduti e trattati, che possono loro medesimi
renderle indubitato testimonio, quanto riesca a noi di consolazione,
che li nostri siano all'incontro favoriti da lei, onde il commercio
abbia ad ampliarsi a maggior benefizio dei comuni sudditi; ed a perfetto
stabilimento della nostra buona amicizia ed intelligenza, la quale
siccome già vedemo conservarsi dalla M. V. perchè con abbondanza
del suo affetto chiaramente espresso in esse lettere, ha voluto complir
ad un tratto a tutti gli uffici, che per la distanza del paese
non possono esser tra noi molto frequenti: così la pregamo di esser
certa di non dover in alcun tempo mai desiderare migliore, nè più
ben disposta volontà di quella, che avremo di comprobarle in tutte
le occorrenze la ottima corrispondenza del nostro sincerissimo animo;
e gli anni di lei siano molti, accompagnati da continue prosperità
e da ogni altro felice avvenimento.
_Nella Miscellanea atti turcheschi. Arch. Gen._