La Terra Madre chiama.
Ne la luce del sol stesa e sommersa,
de i tristi figli la tribù dispersa
tenacemente chiama.
La Terra Madre piange.
Ne le pallide notti senza luna
sotto le stelle abbandonata e bruna,
perdutamente piange.
E grida: Ove fuggiste,
o figli, o figli del mio grembo nero,
ch'io pel mio bacio crebbi, unico vero,
e per le bionde ariste?...
Quale malvagio istinto
vi trascinò ne le città tremende
ove a l'intrigo verità s'arrende,
ove il respiro è vinto
da torpidi miasmi,
per meandri tortuosi ed atri,
--.... o nati per le falci e per gli aratri!...--
vanno i vostri fantasmi?...
Arde come in un rogo
la gran città di febbre e di peccato.
Tra quelle fiamme un sogno insazïato
vi preme, arido giogo.
In brume ampie s'avvolge
la città di menzogna e di tumulto.
Di passïone un trepido sussulto
per essa vi travolge:
averla al piè, domata
come una schiava avvinta per le chiome,
e ch'ella gridi il vostro, il vostro nome,
con voce innamorata....
Ma la leggiadra belva
vi dissangua con bocca di vampiro.
Tornate, o figli, al libero respiro
del vento ne la selva;
ai fiumi vinti a nuoto,
ai voli in groppa di puledri indòmi.
Io so l'ombre de i lauri e so gli aromi
del desiderio ignoto.
Io vi darò le pure
notti, quando tra il fien cantano i grilli,
e par che il cielo tremulo sfavilli
amor su le pianure;
e il fiorir bianco e lento
de l'albe a maggio, allor che il giorno pare
un campo di conquista ove balzare
cogli orifiammi al vento.
.... Gonfie di vizio e d'oro
cadranno a fascio, in un boato immane
di ruina ciclòpica, le insane
città, vinte dal loro
orgoglio.--Io sola e grande
resterò.--Verran vergini e poeti
ai miei solchi, ai miei tralci, ai miei roseti,
a le mie vaste lande.
Chini sovra il mio cuore
dal ritmo innumerevole, sapranno
la verità che Iddio, sul basso inganno
de gli uomini e l'errore,
pose.--E dal mio possente
seno gonfio di germi e di dolore
zampillerà per quelle bocche in fiore
la magica sorgente
di Vita: polla d'acque
fresche come nel biblico mattino,
quando, vergin di forze, ad un divino
cenno, la Vita nacque.