IL MINUTO

Minuto che passi fuggendo, veloce pulsante

fra il cielo e la terra fiorita,

minuto che passi, fermare nel ritmo sonante

io voglio la breve tua vita.

Io fragile donna con gesto d'amor ti conquido,

ti strappo a la notte d'oblìo:

rapito a la corsa del tempo, nel bronzo t'incido:

sei bello, sei vinto, sei mio.

E sento vibrar nel tuo cerchio le immense energie

de l'aria, de l'acque, de l'uomo;

il vento ne i boschi, su l'alpi, fra vele e sartìe

di alati navigli sul dòmo

abisso de i mari; fragor di veicoli urtanti

gli asfalti di libere strade,

respiro di folla, respiro di fronde, vaganti

canzoni per campi di biade;

stridore di seghe e di leve, di cinghie e catene,

vicenda di remi su l'onda,

di mine fra i monti, d'aratri spaccanti le vene

al sen de la Madre feconda.

Mi giungon risate e singhiozzi, susurri di baci,

preghiere di voci commosse;

baleni di falci che taglian le messi feraci,

di vanghe che scavan le fosse;

conflitti di forze lottanti ne l'aspra conquista

de l'uom su i selvaggi elementi;

bisbigli sommessi de l'erba che cresce non vista

ne gli orti de i vecchi conventi.

Rapisco a la donna che siede con gli occhi su l'ago

il sogno che ride al suo cuore;

il primo suo gemito al bimbo che nasce, presago

di pianto, fra il sangue e il dolore;

l'alato onniforme pensiero a la folla dispersa

su mari su terre fraterne;

ti chiudo in me sola, minuto di vita universa,

lanciato a le tènebre eterne:

io centro del cosmo, regina de gli atomi erranti,

respiro, adorando, i fulgori

di tutti i tuoi raggi, la gioia di tutti i tuoi canti,

l'aroma di tutti i tuoi fiori.

Maternità · 第 64 / 68 题