NATALIA

E tu, che di beltà quasi divina

fosti, ed or soffri nel lontano esiglio,

e pregare non puoi, se pur regina,

su la terra ove ucciso hanno il tuo figlio!...

Stai, come Niobe, curva sotto il fato,

senza lamenti.--E pur sento cadere

lacrime e grida sul tuo cor malato,

--gocciole di veleno in un bicchiere:--

sento, o vagante e tragica Sorella,

--e la pietà per te mi fa più buona--

l'inconfessato intimo strazio della

maternità che porta una corona.

Maternità · 第 63 / 68 题