Io canto la canzon di Primavera
andando come libera gitana
in patria terra ed in terra lontana,
con ciuffi d'erba ne la treccia nera.
E con un ramo di mandorlo in fiore
a le finestre batto, e dico: Aprite:
Cristo è risorto e germinan le vite
nove e ritorna con l'April l'amore!...
Amatevi fra voi, pei dolci e belli
sogni ch'oggi fioriscon su la terra,
uomini de la penna e de la guerra,
uomini de le vanghe e de i martelli.
Schiudete i cuori: in essi irrompa intera
di questo dì l'eterna giovinezza.
Io passo e canto che vita è bellezza,
passa e canta con me la Primavera.